Ucraina e Federazione Russia in testa tra i Paesi di Provenienza. Il min. Bindi. "Agevolazioni in Finanziaria per le famiglie"
ROMA – Continua il trend positivo delle adozioni internazionali in Italia. Nei primi sei mesi di quest’anno sono stati accolti nel nostro paese da una nuova famiglia 1676 i bambini stranieri, 200 in più rispetto a quanti arrivarono nello stesso periodo dello scorso anno.
A leggere gli ultimi del rapporto della Commissione per Commissione per le adozioni internazionali sembra lontano ormai superata del 2005, quando gli arrivi subirono un sensibile calo a causa dei blocchi imposti da alcuni paesi dell’Est Europa. Dall’entrata in vigore della nuova legge (novembre 2000) fino al 10 luglio scorso, sono stati adottati 18.280 bambini stranieri, accolti da 15.077 coppie di genitori.
L’Ucraina (17,3%) e Federazione Russa (16,9%) continuano a guidare la classifica dei Paesi di provenienza), seguite da Colombia (9,1%), Brasile (9,1%), e Polonia (7,3%), ma stanno crescendo rispetto agli anni passati anche gli arrivi dall’Asia e dall’Africa. Solo il rari casi (5%) questi bambini sono orfani: il più delle volte i loro genitori naturali hanno perso (43,6%) o rinunciato (10,2%) alla patria potestà, oppure li hanno abbandonati (41,2%).
"L’adozione internazionale è una scelta importante e che merita grande attenzione: farò di tutto per sostenerla e favorirlaSappiamo che dietro a questi dati positivi ci sono anche le difficoltà di un percorso lungo e faticoso, i mille problemi concreti, i fallimenti, le solitudini, le rinunce e gli impegni economici". ha detto ieri il ministro per la Famiglia Rosy Bindi, commentando il rapporto. "Stiamo anche pensando – ha spiegato – ad alcune misure da inserire in Finanziaria per agevolare i genitori adottivi che lavorano, mentre vorrei destinare una parte del Fondo per la famiglia ad alleggerire il peso delle spese economiche che le coppie devono affrontare".
(25 luglio 2007)
EP


