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Bangladesi. Agevolazioni finite, riprendono le espulsioni

Il Viminale sospende le misure straordinarie adottate dopo il ciclone Sidr. Ecco il telegramma Roma – 14 marzo 2008 – I diritti e i doveri dei cittadini bangladesi tornano ad essere quelli di tutti gli altri stranieri in Italia: i clandestini verranno rimpatriati, i regolari non potranno più usufruire di canali preferenziali per i ricongiungimenti.

Il 9 gennaio, dopo la catastrofe umanitaria causata in patria dal ciclone Sidr, il ministero dell’Interno aveva bloccato i provvedimenti di espulsione nei confronti dei cittadini bangladesi e aveva sollecitato gli Sportelli Unici per l’Immigrazione a fare tutto il necessario per velocizzare le pratiche di quanti cercavano di farsi raggiungere in Italia da un familiare. Una soluzione temporanea, spiegava una nota, "strettamente legata alla durata dell’emergenza nel Paese".

Sidr si è abbattuto sul Bangladesh lo scorso novembre, causando migliaia di vittime, distruggendo buona parte dei raccolti e lasciando senza tetto più di un milione di persone. A quattro mesi di distanza, il Viminale ritiene però che non ci sia più bisogno di misure straordinarie per i bangladesi in Italia. "Si comunica che le agevolazioni – spiega un laconico telegramma inviato ieri a Questure e prefetture – debbano intendersi sospese nella validità con effetto immediato".

"È una scelta incomprensibile, in Bangladesh l’emergenza non è finita, basta leggere i rapporti delle associazioni umanitarie. Il Ministero dell’Interno non è riuscito a mantenere le sue promesse e ora si rimangia anche la parola data: non smetteremo di chiedere un permesso per tutti i nostri connazionali" commenta Siddique Nure Alam, detto Bachcu, leader dell’associazione Dhuumcatu.

Ministero dell’Interno – TELEGRAMMA URGENTE 13/04/2008 – OGGETTO: Bangladesh. Ciclone SIDR. Problematiche varie.
Elvio Pasca

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