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BCE: IMMIGRATI 5% LAVORATORI IN ITALIA, 40% LUSSEMBURGO

(ANSA) – ROMA, 18 gen – L’immigrazione ha trainato l’offerta di lavoro in Eurolandia: nel periodo 2002-2003 la percentuale di stranieri lavoratori e residenti era la più elevata in Lussemburgo, circa il 40%, si collocava al 10% in Austria, Grecia, Germania e Belgio ed a meno del 5% in Italia, Paesi Bassi, Portogallo e Findalndia. Lo afferma la Banca Centrale Europea (Bce), precisando che "sia la teoria economica sia l’evidenza empirica suggeriscono che i vantaggi economici netti dell’immigrazione sono probabilmente positivi per i paesi di accoglienza. L’afflusso netto di immigrati contribuisce altresì ad espandere l’offerta di lavoro nell’area, contribuendo a compensare alcuni degli effetti negativi dell’evoluzione demografica". La Bce precisa che "nel periodo 2005-2006 la popolazione di immigrati in Spagna ed Irlanda è aumentata considerevolmente per effetto di elevati afflussi di stranieri e del programma di regolarizzazione spagnolo nel 2005".(ANSA). 2007-01-18 10:11

(18 gennaio 2007)

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