Una nuova traduzione ufficiale per il documento che riassume i principi fondamentali per vivere in Italia. Disponibile in 9 lingue
ROMA – La Carta dei valori della cittadinanza e dell’integrazione parla ormai anche cinese, grazie alla traduzione ufficiale pubblicata oggi dal ministero dell’Interno per favorirne la diffusione anche all’interno della più numerosa tra le comunità asiatiche in Italia.
La Carta, spiega una nota del Viminale, vuole "riassumere e rendere espliciti i principi fondamentali del nostro ordinamento che regolano la vita collettiva, sia dei cittadini che degli immigrati, cercando di focalizzare i principali problemi legati al tema dell’integrazione. Redatta secondo i principi della Costituzione italiana e delle principali Carte europee e internazionali dei diritti umani, si sofferma in modo particolare su quei problemi che la multiculturalità pone alle società occidentali".
Dignità della persona, diritti e doveri, uguaglianza tra uomo e donna, laicità e libertà religiosa sono tra gli argomenti toccati dalla Carta, che è diventata ormai anche una direttiva generale per il Ministero dell’Interno. Secondo un decreto pubblicato lo scorso giugno, il Viminale deve infatti "ispirarsi" a questo documento e "orientare le relazioni con le comunità degli immigrati e religiose al comune rispetto dei principi della Carta dei valori, nella prospettiva dell’integrazione e della coesione sociale".
Carta dei valori della cittadinanza e dell’integrazione (Cinese)
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Albanese (a cura di Bota shqiptare)
Romeno
(6 settembre 2007)
EP

