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Cittadinanza. Camera dei Deputati: la riforma in Aula alla fine di maggio

Sul testo unificato si attendono ancora i pareri di alcune commissioni. La provocazione di Cossiga: "Residenza permanente a chiunque entra in Italia, anche illegalmente"

ROMA – Bisognerà aspettare la fine di questo mese perché la riforma della cittadinanza approdi finalmente in aula a Montecitorio.

La conferenza dei capigruppo ha fissato per il 28 maggio l’inizio della discussione del disegno di legge in cui sono confluite la proposta presentata quest’estate dal governo e le altre di iniziativa parlamentare, che prevede tra l’altro il riconoscimento della cittadinanza dopo 5 anni di permanenza regolare e l’acquisizione automatica per i minori nati in Italia.

Fino a quel giorno, il testo unificato avrà tutto il tempo per incassare anche i pareri delle commissioni Esteri, Bilancio e Lavoro, per tornare (probabilmente entro la settimana prossima) alla commissione Affari Costituzionali, che darà mandato al relatore Gianclaudio Bressa di portarlo in aula. Questo voto sarà anche l’occasione per verificare se è rientrato lo strappo creatosi all’interno della maggioranza con l’Italia dei Valori, secondo la quale il ddl non garantirebbe la reale integrazione di chi prende la cittadinanza italiana.

Il tema torna attualissimo in questo giorni, dopo la presentazione al Viminale della Carta dei Valori della cittadinanza e dell’integrazione. Un documento che però, secondo Bressa, poco ha a che fare con la riforma: "La Carta rientra nel quadro di attività importanti per promuovere l’integrazione, ma noi stiamo parlando dei meccanismi che consentono di ottenere la cittadinanza in maniera meno avventurosa e meno complicata di quanto non sia adesso" spiega a Stranieriinitalia.it.

Intanto ieri al Senato l’ex presidente della Repubblica Francesco Cossiga ha presentato polemicamente un disegno di legge (del quale ha premesso di "non condividere nulla o quasi nulla"), secondo il quale "chiunque, di cittadinanza non italiana o apolide, entri anche illegalmente e illecitamente nel territorio dello Stato, acquista per questo solo fatto il diritto illimitato di residenza". Una provocazione che secondo Jole Santelli, responsabile immigrazione e sicurezza di Forza Italia, "coglie nel segno e non è lontana dal profilo che Governo e maggioranza stanno tenendo in tema di immigrazione e cittadinanza".

(3 maggio 2007)

 

Elvio Pasca

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