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Cittadinanza. Scontro alla Camera. La Cdl protesta, tempi più lunghi

La Cdl pronta ad abbandonare i lavori: "Bocciati tutti i nostri emendamenti". Tempi più lunghi per l’esame in prima commissione ROMA – Sarà prolungato di una settimana in commissione Affari Costituzionali alla Camera l’esame del disegno di legge sulla cittadinanza . Lo ha stabilito ieri sera la conferenza dei capigruppo a Montecitorio.

La maggioranza è stata a un passo dalla rottura in commissione Affari Costituzionali della Camera: a puntare i piedi è stata soprattutto l’Italia dei Valori. Ma anche la Cdl è pronta ad abbandonare i lavori per protesta contro il fatto che sino ad ora sono stati bocciati tutti i suoi emendamenti.

Intanto il relatore del provvedimento Gianclaudio Bressa, in un ennesimo tentativo di mediazione, intende riscrivere daccapo l’articolo 5 del testo, quello che riguarda la conoscenza della lingua italiana.

"Non possiamo accettare – ha dichiarato il capogruppo dell’Idv alla Camera Massimo Donadi – che venga concessa la cittadinanza italiana senza che vengano effettuati i dovuti controlli. Siamo perfettamente d’accordo nell’accorciare i tempi e nel prevedere lo ‘ius soli’, ma chiediamo in cambio una serie di garanzie". "A nostro avviso – ha aggiunto – sono necessari per ottenere la cittadinanza requisiti come quelli di una buona conoscenza della lingua italiana, del rispetto dei valori della democrazia e della regolarizzazione anche sul piano fiscale". "Il resto del centrosinistra invece – ha spiegato ancora Donadi – non è sulle nostre posizioni soprattutto per quanto riguarda quest’ultimo punto. Ma noi non demorderemo anche se questo vorrà dire arrivare alla rottura".

Duro anche il commento del capogruppo dell’Udc in commissione Giampiero D’Alia decisamente contrariato per il fatto che "neanche un emendamento del centrodestra sia stato accolto". "Trattandosi di una legge di attuazione costituzionale – ha sottolineato il parlamentare centrista – sarebbe stato bene che si fosse avviato un confronto anche con l’opposizione e invece niente. A dettare legge ancora una volta nella maggioranza è il Prc e nessun altro punto di vista sembra che possa venire accolto…"

"In commissione Affari Costituzionali la maggioranza sta portando avanti, indifferente all’offerta di confronto e di discussione dell’opposizione, un testo sulla cittadinanza che non ha analoghi nel resto d’Europa. E’ evidente che questi temi, dalla cittadinanza all’immigrazione, sono appaltati alla sinistra più radicale" ha commentato Jole Santelli, responsabile immigrazione e sicurezza di Forza Italia. "Se la maggioranza continuasse con questo atteggiamento irresponsabile e di totale cedimento all’estrema sinistra – aggiunge – non rimane che abbandonare i lavori di commissione e portare in aula tutta la nostra indignazione politica per una sinistra che dimostra di odiare l’Italia e gli italiani".

(21 marzo 2007)

 

Stefano Camilloni

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