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Colf e badanti. Entro martedì 10 la prima rata dei contributi Inps

Si versa la prima rata del 2007. Ecco la tabella con gli importi ROMA – C’è tempo fino a martedì 10 aprile per versare all’Inps i contributi dei lavoratori domestici (come colf e badanti) relativi al primo trimestre 2007.

Per il pagamento va utilizzato uno dei bollettini di conto corrente postale inviati dall’Inps a casa dei datori di lavoro. Chi non li avesse ricevuti può ritirarli di persona presso un ufficio INPS, richiederli telefonicamente al numero 803164 o scaricarli dal sito internet www.inps.it.

Debutta da questo mese anche la possibilità di pagare i contributi online, collegandosi al portale dell’Inps (servizi on line > cittadino> Pagamento online contributi lavoratori domestici). Il servizio è attivo tutti i giorni della settimana, festivi inclusi, e permetter di fare il versamento da qualunque computer che abbia una connessione a internet, pagando con carta di credito, anche ricaricabile, o facendosi addebitare tutto su un conto corrente Banco Posta.

Se si pagano i contributi per un solo lavoratore, basta inserire il proprio codice fiscale e il codice del rapporto di lavoro, chi invece versa per più lavoratori ha bisogno anche di un PIN rilasciato dall’Inps a chi vuole accedere ai servizi online. Una volta inseriti tutti i dati (paga oraria, settimane per le quali si effettua il versamento ecc.) è il software a calcolare l’importo e, una volta effettuato il pagamento, a far stampare la ricevuta

Il contributo per i lavoratori domestici è determinato in base alla retribuzione e all’orario di lavoro: se quest’ultimo non supera le 24 settimanali, il contributo è commisurato a tre diverse fasce di retribuzione oraria; se invece l’orario di lavoro settimanale supera le 24 ore (è cioè di almeno 25 ore settimanali), il contributo dovuto è fisso, qualunque sia l’importo della retribuzione oraria. In quest’ultimo caso l’importo del contributo è sensibilmente più basso, a patto che le ore siano effettuate tutte presso lo stesso datore di lavoro.

Ricordiamo che il datore di lavoro deve versare l’intero importo del contributo, compresa la quota a carico del lavoratore, che potrà poi essere trattenuta dalla busta paga. Nella tabella sono indicati gli importi del contributo orario in relazione alla retribuzione:

Retribuzione oraria effettiva

Contributo orario con CUAF *(Fra parentesi la quota a carico del lavoratore)

Contributo orario senza CUAF *(Fra parentesi la quota a carico del lavoratore)

Rapporti di lavoro di durata inferiore alle 24 ore settimanali:

Retribuzione oraria effettiva da € 0 a € 6,83

1,27 (0,30)

1,23 (0,30)

Retribuzione oraria effettiva oltre € 6,83 fino a € 8,34

1,43 (0,34)

1,39 (0,34)

Retribuzione oraria effettiva oltre € 8,34

1,75 (0,42)

1,70 (0,42)

Rapporti di lavoro di durata superiore a 24 ore settimanali:

0,92 (0,22)

0,90 (0,22)

*Il contributo senza la quota CUAF (Cassa Unica per gli assegni familiari) è dovuto quando il lavoratore è coniuge del datore di lavoro o è parente o affine entro il terzo grado e convive con il datore di lavoro.

(2 aprile 2007)

 

EP

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