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Colf e badanti: il nuovo contratto del lavoro domestico. In vigore dal 1/3

Otto livelli di inquadramento, aumenti in busta paga e variazioni dell’orario settimanale. Ecco il testo in vigore dal 1 marzo ROMA – Tante le novità per i lavoratori domestici che verranno introdotte dal rinnovo del contratto collettivo su cui sindacati e associazioni dei datori di lavoro sono riusciti a trovare un accordo dopo quasi due anni di trattative. Il testo verrà sottoscritto ufficialmente il 13 febbraio prossimo alla presenza del ministro del Lavoro Cesare Damiano ed entrerà in vigore il primo marzo.

A seconda delle mansioni che svolgono, i lavoratori vengono inquadrati in uno degli 8 livelli previsti dal nuovo contratto ai quali corrispondono diverse retribuzioni. La "scala" parte dai collaboratori domestici alle prime armi e arriva a chi, dopo un’adeguata formazione professionale, assiste persone non autosufficienti. Per tutti, il rinnovo ha previsto un aumento in busta paga (circa 170 euro annui a livello medio), che arriveranno per metà dal mese prossimo, per il resto da gennaio 2008.

Normalmente per i conviventi sono previste 54 ore di lavoro a settimana, ma per alcune categorie (come colf esperte, chi assiste persone autosufficienti o i lavoratori studenti) si può prevedere un contratto da 30 ore settimanali, mentre scendono invece a 40 le ore settimanali dei non conviventi. Il contratto collettivo disciplina anche il job sharing, una delle novità introdotte dalla riforma Biagi, grazie alla quale due persone potranno inoltre dividersi lo stesso posto, naturalmente accordandosi su giorni e orari.

Sono circa 600mila i lavoratori domestici iscritti all’Inps, ma si stima che almeno altrettanti, in buona parte stranieri, lavorino in nero nelle famiglie italiane.

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Il nuovo Contratto collettivo nazionale del Lavoro domestico (1 marzo 2007 – 28 febbraio 2011)

(6 febbraio 2007)

 

Elvio Pasca

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