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Comuni italiani sempre più centrali nell’inclusione dei rifugiati: il nuovo rapporto UNHCR racconta una rete che cresce

Roma, 8 dicembre 2025 – In Italia sta prendendo forma un modello di integrazione sempre più concreto e radicato nei territori, e il nuovo rapporto dell’UNHCR lo conferma con entusiasmo. La seconda edizione del Report sulla Carta per l’Integrazione mostra come i comuni italiani stiano assumendo un ruolo decisivo nell’accoglienza dei richiedenti asilo e dei rifugiati, grazie a servizi integrati, cooperazione territoriale e programmi innovativi che stanno rendendo le comunità più accoglienti, riducendo gli ostacoli burocratici e facilitando reali percorsi di autonomia.

La Carta per l’Integrazione, elaborata con l’UNHCR e sottoscritta nel 2022 da sei grandi città – Bari, Milano, Napoli, Palermo, Roma e Torino – nasce con l’obiettivo di rafforzare la collaborazione tra le amministrazioni locali, promuovendo lo scambio di strumenti, esperienze e buone pratiche. Negli ultimi due anni l’iniziativa ha conosciuto un’espansione significativa: oggi conta sedici città aderenti, con l’ingresso recente di Fidenza e Parma, insieme a Genova, Bologna, Ravenna, Padova, Brescia, Settimo Torinese, Perugia e Reggio Emilia.

Nei territori coperti dalla Carta vivono oltre 108.000 rifugiati e richiedenti asilo, pari al 36% del totale nazionale. Le grandi aree urbane – Milano, Roma, Napoli, Torino – restano poli centrali dell’inclusione. I comuni firmatari gestiscono inoltre più del 18% dei posti del Sistema di Accoglienza e Integrazione (SAI), una percentuale che testimonia l’impegno diretto delle amministrazioni locali nel garantire percorsi qualificati e capillari.

Uno dei modelli più innovativi evidenziati dal rapporto è la rete Spazio Comune, che concentra in un unico luogo i principali servizi dedicati all’integrazione, diventando un punto di accesso unificato per rifugiati, cittadini, associazioni e istituzioni. Nel 2025, sette città hanno attivato uno Spazio Comune: Bari, Brescia, Bologna, Milano, Napoli, Roma e Torino. Nel 2024 oltre 2.000 persone hanno usufruito dei servizi, più di 1.200 sono state raggiunte da attività di outreach e ben 36 nuovi enti sono entrati nella governance, ampliando la capacità di risposta del sistema.

Un altro pilastro del rapporto è il programma Welcome. Working for Refugee Integration, che rafforza la collaborazione tra UNHCR, imprese e associazioni datoriali. Solo nel 2024 sono stati attivati oltre 16.000 percorsi di inserimento lavorativo, portando il totale dal 2017 a più di 50.000 inserimenti con il coinvolgimento di oltre 950 aziende. Nei centri Spazio Comune, i Welcome Liaison Officer hanno inoltre supportato quasi 900 persone nel migliorare le proprie opportunità professionali.

Cresce anche il programma Community Matching, attivo in nove città aderenti alla Carta, che favorisce l’incontro tra volontari e persone rifugiate per costruire relazioni di fiducia, appartenenza e conoscenza reciproca. Solo nel 2024 sono stati registrati oltre 500 match, coinvolgendo più di 1.900 partecipanti e generando quasi 200 eventi di comunità a livello locale. I risultati mostrano un ampliamento significativo delle reti sociali dei partecipanti e una maggiore interazione tra cittadini e rifugiati.

Le parole di Chiara Cardoletti, Rappresentante UNHCR per l’Italia, la Santa Sede e San Marino, riassumono lo spirito del percorso: “Dietro ogni dato ci sono vite che cercano stabilità, sicurezza e la possibilità di ricominciare. Vedere le città impegnarsi con determinazione e umanità è motivo di profondo orgoglio. Lavorando insieme, possiamo costruire comunità più inclusive e capaci di dare risposte concrete alle sfide dell’integrazione”.

L’UNHCR continuerà a collaborare con i comuni firmatari della Carta affinché ogni persona rifugiata possa trovare non solo protezione, ma anche opportunità reali per costruire un futuro dignitoso e autonomo. La rete italiana dell’integrazione dimostra che, quando territori, istituzioni e società civile convergono, l’accoglienza può trasformarsi in una forza rigenerativa per l’intera comunità.

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