Roma, 2 ottobre 2025 – Da domenica 5 ottobre a Roma, i volontari di Connect APS distribuiranno il nuovo Vademecum per Migranti, una guida pratica in lingua inglese pensata per informare, proteggere e rafforzare i diritti civili delle persone con background migratorio.
Una guida contro le discriminazioni
Il Vademecum nasce dalla collaborazione con l’Associazione Studi Giuridici sull’Immigrazione (ASGI) e illustra in modo chiaro cos’è la discriminazione, quali sono gli strumenti normativi che la combattono e come riconoscere i comportamenti lesivi nei principali ambiti della vita quotidiana: lavoro, sanità, istruzione e accesso ai servizi pubblici.
Una sezione è dedicata a cosa fare in caso di discriminazioni, incluse quelle compiute da istituzioni pubbliche, e a come raccogliere prove utili per difendersi. Vengono inoltre segnalate associazioni che offrono assistenza legale gratuita, come ASGI e Lunaria, con contatti, orari e indicazioni utili, anche per genitori migranti in interazione con i servizi sociali italiani.
Accessibilità e strumenti digitali
Il documento, disponibile in inglese, è facilmente traducibile in altre lingue grazie a strumenti di traduzione simultanea: basta una foto delle pagine per renderlo accessibile anche a chi non parla italiano. Un passaggio fondamentale in un Paese dove troppo spesso viene chiesto alle persone migranti di firmare documenti senza comprenderne il contenuto.
La guida include anche informazioni su come accedere al patrocinio gratuito (avvocato gratuito), strumenti per prevenire incomprensioni culturali, e tre sondaggi sulla qualità della vita in Italia, elaborati da Rudilab in linea con gli obiettivi dell’Agenda 2030, accessibili tramite QR code.
Una distribuzione simbolica
Il lancio del Vademecum avverrà con due momenti significativi: la mattina del 5 ottobre con la Comunità Domenicana riunita a Roma per la quarta Parata, e nel pomeriggio con la Comunità Nigeriana durante l’ultimo appuntamento del Giubileo del Migrante a Castel Sant’Angelo.
Le voci delle promotrici
“L’importanza del Vademecum è legata alla necessità che le persone migranti raggiungano maggiore consapevolezza dei propri diritti – spiega Paola Fierro, avvocata esperta in diritto antidiscriminatorio e socia ASGI – Lo scopo è restituire centralità alle potenziali vittime, affinché diventino protagoniste della difesa dei propri diritti e accrescano la loro autonomia”.
“La corretta informazione è la base per generare rispetto reciproco tra culture – sottolinea Laura Ghiandoni, presidente di Connect APS – Informare su diritti e doveri è fondamentale: parlare di discriminazione è solo l’inizio, ma è da qui che si costruisce la convivenza rispettosa”.
Un passo verso una società inclusiva
Con il Vademecum per Migranti, Connect APS compie un passo in più nella costruzione di una società realmente inclusiva, dove ogni persona – indipendentemente dalla sua origine – possa vivere con dignità, conoscendo e facendo valere i propri diritti.
La guida è disponibile anche online sul sito: www.associazioneconnect.org.


