Confartigianato: 8,1% nuove imprese create da cittadini extraue
ROMA – Fare l’imprenditore o il lavoratore autonomo è la strada scelta da 391.607 extracomunitari per fare fortuna in Italia, negli utili sette anni l’8,1% delle nuove imprese avviate appartiene ad immigrati, con percentuali più elevate in Toscana (10,8%), Friuli Venezia Giulia (10,6%) ed Emilia Romagna (10,1%).
Lo rileva l’Ufficio studi di Confartigianato sulla base di dati riferiti al 2006 sottolineando che l’80% ha meno di 50 anni.
La comunità più numerosa giunge dal Marocco (47.299 imprenditori, pari al 12,1% degli imprenditori extracomunitari operanti nel nostro Paese). Seguono gli imprenditori di nazionalità svizzera (42.729, pari al 10,9% del totale), quelli provenienti dalla Cina (38.098, pari al 9,7%), dalla Romania (25.348, pari al 6,5%), dall’Albania (25.257, pari al 6,4%) e dall Egitto (18.144, pari al 4,6%).
Le attività degli imprenditori extracomunitari si concentrano nel settore delle costruzioni, con 83.239 persone impegnate ed una incidenza del 6,9% sul totale, del commercio al dettaglio e riparazioni con una incidenza del 5,6% e 127.283 persone impegnate, dei trasporti e comunicazioni con incidenza del 5,5% e 18.983 persone impegnate, della ristorazione con una incidenza del 4,3% e 23.209 persone. Significativa anche la presenza nel settore delle confezioni di capi d’abbigliamento con 10.863 imprenditori impegnati e della concia e cuoio con 3.612 persone.
Tuttavia, secondo l’Ufficio studi di Confartigianato, dal 2000 al 2006 la maggiore crescita di imprese guidate da extracomunitari è avvenuta nel comparto di poste e telecomunicazioni (prevalentemente phone center) dove il 41% degli imprenditori iscritti negli ultimi 7 anni sono extracomunitari.
Le regioni con il numero più alto di imprenditori extracomunitari sono la Lombardia (84.864 persone, pari al 21,7% del totale), il Lazio (41.497, pari al 10,6% del totale) e la Toscana (36.288, pari al 9,3% del totale). Seguono il Veneto (37.992 pari al 9,7% del totale), l’Emilia Romagna (37.260 pari al 9,5% del totale) e la Toscana (36.288 persone, pari al 9,3). A livello provinciale, la presenza più diffusa di immigrati imprenditori si registra a Milano, con 48.011 persone, pari al 12,3% del totale, dove la comunità di imprenditori più numerosa è quella egiziana.
Al secondo posto vi è Roma, con 34.678 persone pari al 8,9% del totale, dove il maggior numero di imprenditori extracomunitari proviene dalla Romania. Terzo posto per Torino, con 17.592 persone pari al 4,5% del totale, città in cui la maggiore comunità di imprenditori è quella marocchina. Seguono Firenze che, con 12.286 persone pari al 3,1% del totale, vede nei cinesi il maggior numero di imprenditori extracomunitari. E, ancora, due province più piccole: Brescia con 10.607 imprenditori provenienti prevalentemente dall’Egitto, e Treviso con 8.872 imprenditori provenienti soprattutto dalla Svizzera.
(24 aprile 2007)


