Menu

Il portale dell'immigrazione e degli immigrati in Italia

in

Consiglieri aggiunti, uno sguardo verso il (prossimo) futuro

ROMA – Poco più di 18mila votanti hanno dato vita, per la seconda volta, alle elezioni dei consiglieri stranieri aggiunti della Capitale. Un risultato in linea rispetto alla elezioni del 2004, che pur se non esaltante, va considerato, sotto diversi aspetti, pienamente positivo.

L’aspetto che certamente merita una riflessione è quella della rinnovata partecipazione al voto dei cittadini stranieri. Un "ritorno alle urne" che deve essere considerato molto di più che un mero esercizio dal simbolico valore, bensì una presa di coscienza politica che, attraverso la passione civile dei nuovi cittadini, favorisce l’integrazione nel pieno rispetto della legge.

Quanti di voi, passeggiando nelle ultime settimane per le vie risorgimentali di Piazza Vittorio, nel centro di Roma, hanno potuto raccogliere sensazioni nuove, ma al contempo di antica memoria, di cittadini indaffarati nel proporre improvvisati comizi e campagne elettorali? Sensazioni di attiva operosità, di nuova comunicazione sociale, di slancio verso il futuro. Passione pura.

I nostri politici dovrebbero tener conto anche di questo, magari rinunciando a polemizzare sui numeri dei votanti, e considerare il semplice fatto che c’è una parte di cittadinanza che chiede di farsi ascoltare, non solo sentire.

Probabilmente questa sarà l’ultima volta che Roma adotterà questo tipo di elezione: l’occasione di approvare una legge sul diritto al voto dei cittadini stranieri è quanto mai concreta, e fatto non trascurabile, politicamente trasversale.

L’auspicio è che Romulo, Madisson, Tetyana e Victor non siano solo i nuovi consiglieri aggiunti, ma i messaggeri della nuova Italia che tende lo sguardo verso il (prossimo) futuro.

(11 dicembre 2006)

Stefano Camilloni

Exit mobile version