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CRIMINALITA’: DIA, TRA STRANIERI MAGGIOR ALLARME DA ALBANESI

(ANSA) – ROMA, 17 APR – Tra le forme di criminalità straniera presenti in Italia è quella albanese "che desta maggiore allarme sociale". Lo sottolinea la Direzione investigativa antimafia nella relazione relativa al secondo semestre 2006 consegnata al Parlamento. "I gruppi criminali albanesi – si legge – mantengono un affermato ruolo nel traffico degli esseri umani, quasi costantemente finalizzato allo sfruttamento sessuale, che continua ad essere perpetrato con inaudita violenza"; ma i clan albanesi sono attivi anche in altri reati, come le rapine in ville e quelli legati alla droga, per cui vengono utilizzati anche trafficanti italiani e nordafricani. Per quanto riguarda la criminalità russa, "si registra un costante interesse per gli investimenti immobiliari di pregio, in particolar modo per le strutture ricettive", mentre quella maghrebina è dedità soprattutto "al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e allo spaccio di stupefacenti". La criminalità nigeriana, scrive ancora la Dia, "negli ultimi anni ha effettuato un significativo salto di qualità imponendosi, oltre che nel controllo della tratta di connazionali, destinate alla prostituzione, anche nel traffico di droga, utilizzando il collaudato metodo dei cosiddetti ‘ovulatori’". I rumeni sono invece "dediti prevalentemente alla commissione di illeciti nell’ambito della criminalità comune", anche se la tratta degli esseri umani sembra essere "il business emergente", insieme ai furti di rame, alla clonazione di bancomat e allo sfruttamento di manodopera di connazionali. Si occupa soprattutto del traffIco di stupefacenti, infine, la criminalità sudamericana e caraibica. (ANSA).

(17 aprile 2007)

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