"La discriminazione può essere vinta solo con la formazione delle comunità locali e dei giovani che devono divenire veri e propri mediatori culturali"
ROMA – La Conferenza Mediterranea della Croce Rossa chiede che il dramma dei migranti sia all’attenzione dei Governi, della società civile e degli operatori umanitari internazionali.
E’ il messaggio – fa sapere la Croce rossa italiana – emerso nel corso della decima Conferenza Mediterranea che si sta svolgendo, fino al 31 marzo, ad Atene. Il Movimento, in particolare, ha manifestato il proprio impegno a favore dei migranti, in termini di risposta umanitaria, assistenza, sostegno, integrazione e lotta alla discriminazione.
"Ancora una volta – ha commentato il presidente della Cri, Massimo Barra – il mondo della Croce Rossa è più avanti del mondo della politica nella costruzione di un processo di cooperazione e di pace in tutte le zone più a rischio del mondo".
Sull’esperienza italiana, Barra ha tenuto a sottolineare "l’ impegno della Cri nei Cpt e sulle spiagge del nostro paese 24 ore su 24. Anche se la lotta contro la discriminazione e la xenofobia può essere vinta solo con la formazione delle comunità locali e dei giovani che devono divenire veri e propri mediatori culturali, per permettere ad altri giovani, migranti, di inserirsi e farsi una nuova vita nei Paesi di accoglienza".
(30 marzo 2007)


