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Flussi 2026, nuove quote territoriali per lavoro stagionale in agricoltura e turismo

Roma, 7 maggio 2026 – Nuova distribuzione di quote per il lavoro stagionale nell’ambito del Decreto flussi 2026. Il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali ha attribuito ulteriori posti destinati all’ingresso di lavoratori stranieri nei settori agricolo e turistico, due comparti che continuano a registrare un forte fabbisogno di manodopera nei periodi di maggiore attività.

La misura è stata formalizzata con le Note n. 1433 e n. 1434 del 28 aprile 2026, adottate dalla Direzione Generale per le Politiche migratorie e per l’inserimento sociale e lavorativo dei migranti. I provvedimenti rientrano nel quadro del D.P.C.M. 2 ottobre 2025, che disciplina la programmazione dei flussi d’ingresso legale in Italia per il triennio 2026-2028.

In particolare, sono state assegnate 5.389 quote per il settore agricolo e 3.476 quote per il settore turistico. Le quote riguardano le istanze presentate dalle organizzazioni datoriali maggiormente rappresentative sul piano nazionale, chiamate a intercettare e rappresentare i fabbisogni delle imprese nei diversi territori.

L’intervento punta a rafforzare la disponibilità di lavoratori stagionali nei comparti più esposti ai picchi di attività. In agricoltura, la domanda di manodopera cresce soprattutto nei periodi legati alla raccolta e alle lavorazioni stagionali. Nel turismo, invece, il fabbisogno aumenta in vista della stagione estiva e nei territori a maggiore vocazione ricettiva.

La ripartizione territoriale consente di distribuire le quote in base alle esigenze rilevate a livello locale, evitando una gestione uniforme che non terrebbe conto delle differenze tra province e regioni. Il meccanismo permette quindi di indirizzare gli ingressi dove la richiesta di personale risulta più significativa, anche sulla base delle domande già presentate attraverso i canali previsti.

Le nuove quote si aggiungono alla programmazione già prevista per il 2026 e confermano il ruolo centrale del lavoro stagionale nella gestione dei flussi regolari. Per le imprese, soprattutto nei settori agricolo e turistico, la disponibilità di manodopera nei tempi giusti rappresenta un elemento essenziale per garantire continuità produttiva, servizi adeguati e capacità di risposta durante i mesi di maggiore intensità.

Il provvedimento si inserisce in una cornice più ampia: quella della programmazione triennale dei flussi d’ingresso, pensata per rendere più ordinato l’arrivo di lavoratori stranieri e per collegare le quote disponibili ai fabbisogni effettivi del mercato del lavoro italiano.

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