in

Germania. Sondaggio: stranieri ben accetti, ma si adeguino

Sondaggio scopre nuovo approccio verso gli immigrati

BERLINO – Gli stranieri in Germania sono accettati molto meglio oggi rispetto al 1980, secondo uno studio dal quale emerge però, in controtendenza, il desiderio dei tedeschi di un maggiore adeguamento dei concittadini di origine straniera allo stile di vita teutonico.

L’anno scorso, secondo un sondaggio della ‘Associazione tra strutture socio scientifiche’ (Gesis), solo il 22% dei tedeschi erano pronto a chiedere di rimandare a casa sua uno straniero in tempi di difficoltà congiunturale rispetto a ben il 52% nel 1980.

In Germania vivono attualmente 7,5 milioni di stranieri, circa il 9% della popolazione. Su 82 milioni di abitanti, il gruppo straniero più numeroso sono i turchi (1,9 mln), seguiti dagli italiani (0,6 mln), e dagli ex jugoslavi (soprattutto serbi e montenegrini) che sono 0,56 mln.

La ricerca degli esperti del Gesis registra inoltre un miglioramento dell’atteggiamento dei tedeschi nei confronti degli stranieri in politica: nel 1980 la metà dei tedeschi era contraria a rappresentanti di origine straniera nelle istituzioni politiche tedesche, mentre ora solo il 27% degli intervistati vorrebbe proibire agli immigrati di entrare in politica.

Il sondaggio indica comunque che i tedeschi si attendono dagli stranieri un maggiore adattamento al loro stile di vita: la pensano così il 79% degli intervistati, contro il 66% nel 1980. Nel 1994 questa esigenza era scesa al livello minimo ed era condivisa solo dal 50%. Lo stesso vale per la Germania orientale ex comunista, dove nel 1994 l’adeguamento era chiesto da circa il 50%, nel 2006 invece è salito all’84%.

Sui motivi di questa richiesta di adeguamento alle abitudini della società tedesca, parallela ad una maggiore accettazione degli stranieri in generale, per ora non esistono dati certi.Una delle spiegazioni è il dibattito in corso da qualche anno soprattutto in periodo di campagna elettorale sulla cosiddetta "cultura guida tedesca", un concetto dietro al quale si cela il desiderio soprattutto forte in ambienti conservatori della Germania di privilegiare la storia e la cultura di questo Paese. L’afflusso di milioni di persone come conseguenza della fine della guerra fredda e della divisione dell’Europa ha rimesso in discussione alcuni capisaldi della società, compresa la religione cristiana.

Queste preoccupazioni si riflettono nel dibattito attuale sui rapporti con la religione musulmana in Germania, che spesso però si mischia con le preoccupazioni per la minaccia internazionale rappresentata dal terrorismo fondamentalista islamico.Un altro aspetto importante, che sembra stare a cuore soprattutto agli ambienti progressisti, è il rischio di una possibile ghettizzazione degli stranieri con il conseguente formazione di "società parallele".

(11 ottobre 2007)

Clicca per votare questo articolo!
[Totale: 0 Media: 0]

Tar Veneto 10 ottobre 2007 Illegittimo diniedo rinnovo pds se documentazione falsa

Primarie Pd. Anche gli immigrati al voto