(ANSA) – MODENA, 17 APR – E’ polemica per le botte di un quarantenne indiano residente a Carpi (Modena), dove lavora in un supermercato, che ha mandato la moglie all’ospedale litigando perché la figlia indossa abiti occidentali e frequenta amici italiani. La notizia è stata data oggi dai quotidiani modenesi. E’ "l’ennesimo caso di violenza su una donna extracomunitaria" ed "é sintomo di un diffuso allarme che va affrontato con decisione e forza", afferma l’on.Isabella Bertolini, vice capogruppo di Forza Italia alla Camera. E’ "una violenza frutto del sentimento anti-occidentale", ed "é nostro dovere – aggiunge – ribadire che non ci deve essere spazio per chi non vuole integrarsi, per chi non accetta regole e principi e valori che fondano la nostra società". Ricorda poi "il recente caso di Nosheen Ilyas, minacciata di morte da connazionali islamici solo perché insegna l’Italiano ai propri connazionali: questo nuovo episodio di violenza motivato dal rifiuto dei costumi e dei valori della nostra società, è un brutto segnale. Serve una risposta determinata da parte delle istituzioni", perché ci sono tantissime "donne che vivono nella paura, vittime di una violenza psicologica e fisica dettata da irragionevoli e barbari dettami fanatico-religiosi". Critiche anche dal consigliere regionale Mauro Manfredini della Lega nord. L’episodio di Carpi, avvenuto domenica sera in un appartamento vicino allo stadio dove la polizia era già intervenuta per calmare l’uomo, spesso infuriato con la moglie, é per Manfredini "il segnale preoccupante di un’integrazione troppo spesso sbandierata da quella sinistra buonista che – sostiene – ha completamente perso di vista la realtà". (ANSA).
(17 aprile 2007)


