(ANSA) – ROMA, 24 MAG – "Ho incaricato la polizia di verificare la fattibilità del sistema, già in uso negli Stati Uniti, per raccogliere le impronte digitali (degli immigrati clandestini, ndr) nel PAese di origine e poi riverificarle alla frontiera". Lo afferma il ministro dell’Interno, Giuliano Amato, in un’intervista al settimanale ‘L’Espressò, sottolineando che "così non dovremmo più fare i conti con un esercito di ombre". Uno dei maggiori problemi dell’immigrazione irregolare, spiega Amato, "é che spesso chi non è in regola distrugge i documenti e se viene arrestato dà nome e nazionalità false. Con il paradosso che teniamo in prigione o nei Cpt gente di cui ignoriamo l’identità e non possiamo nemmeno rispedirli al loro Paese perché non sappiamo qual è". (ANSA).
(24 maggio 2007)


