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IMMIGRAZIONE: ARCI, BENE NUOVA POLITICA DEL GOVERNO

(ANSA) – ROMA, 31 gen – L’Arci condivide le linee guida della nuova politica del governo sull’immigrazione. Sui Cpt, però, pur apprezzando la proposta di un loro radicale ridimensionamento, ribadisce la necessità di chiuderli. E’ la posizione di Paolo Beni, presidente dell’Arci, riferendosi ai contenuti delle modifiche legislative attese annunciate ieri dai ministri Paolo Ferrero e Giuliano Amato. Apprezzamento è stato espresso da Beni sul metodo di confronto e di ascolto utilizzato dai ministri: "Il nuovo disegno di legge delega vede la luce dopo un fitto giro di incontri dei ministri con associazioni, sindacati, cittadine e cittadini immigrati". Inoltre, "le proposte presentate segnano, anche nel merito, quella svolta che auspicavamo: l’ immigrazione non è più affrontata come un problema principalmente di ordine pubblico, ma come un fenomeno del nostro tempo, che riguarda la vita di centinaia di migliaia donne e uomini, persone con una storia, una cultura e un bagaglio di diritti che vanno rispettati. Anche il percorso con cui si è giunti alla redazione del rapporto De Mistura sui Cpt ci è sembrato condivisibile. Si è scelto un metodo che portasse al superamento delle diversità, che pure ci sono, sul destino dei cpt attraverso l’inchiesta sul campo. Il rapporto offre per la prima volta un utile materiale di conoscenza, sulla cui base fondare opinioni e giudizi, magari non coincidenti ma sicuramente non ideologici". Beni sottolinea però che "l’insoddisfazione per il mantenimento, sia pure molto ridimensionato, della detenzione amministrativa. Restiamo convinti che la detenzione nei Cpt rappresenti un illecito giuridico, una misura che sottende l’esistenza di quel ‘diritto speciale’ per i migranti di cui anche il ministro Amato ieri dichiarava l’illegittimità. Continueremo a ribadire che i cpt vanno chiusi".(ANSA).

(31 gennaio 2007)

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