(ANSA) – ROMA, 4 MAG – E’ emergenza minori stranieri che giungono in Italia senza genitori: a lanciare l’allarme sono i sindaci di alcune fra le principali città medio-grandi e l’Anci che il 16 maggio prossimo incontreranno proprio sull’argomento il ministro della Solidarietà sociale, Paolo Ferrero. A fronte di una spesa che si aggira intorno ai 200-230 milioni l’anno ed interamente a carico degli enti locali, i Comuni chiederanno risorse e proporranno che si arrivi alla formulazione di un programma nazionale, simile a quello già esistente tra l’associazione e il ministero dell’Interno, per i richiedenti asilo e i rifugiati. La disponibilità del governo ad andare incontro alle esigenze dei Comuni, già in difficoltà per la chiusura dei bilanci c’é, ma al momento sembra non superi i 10 milioni di euro, che il ministro Ferrero si è impegnato a reperire in Finanziaria. Sempre sull’argomento l’Anci ha dato il via ad un monitoraggio su tutto il territorio nazionale mandando un questionario super nutrito, si parla di 12 pagine, a tutti gli 8 mila Comuni italiani. I risultati sono propedeutici alla pubblicazione del secondo rapporto sul fenomeno di cui sarà data un’anticipazione il prossimo ottobre. Il monitoraggio non si limita – spiegano all’Anci – a inquadrare quantitativamente il fenomeno, ma a verificare quale sia l’offerta dei Comuni, quali i costi, quali le difficoltà. Secondo una prima stima i minori che giungono in Italia soli sono circa 8 mila; sono i comuni a doversene fare carico fino al raggiungimento della maggiore età, con un impegno consistente di risorse. "Ad Ancora – dice il sindaco, Fabio Sturani, vice presidente dell’Anci e responsabile immigrazione dell’associazione – nel 2006 sono giunti 205 ragazzi e l’amministrazione ha speso 2 milioni e mezzo di euro, il 2 per cento del bilancio. Il ddl delega sull’immigrazione deve essere l’occasione per fare il punto su un fenomeno in crescita, che rischia di far saltare i bilanci dei comuni più piccoli". (ANSA).
(4 maggio 2007)


