(ANSA) – ROMA, 16 gen – Roberto Cota, vice capogruppo della Lega alla Camera, sostiene che il ministro della solidarietà Paolo Ferrero, "invece di essere il ministro di tutti e farsi portavoce del disagio di tutte le categorie in difficoltà, è il leader del neonato partito degli immigrati, quelli non in regola". Per questo, accusa Cota, il ministro "non perde occasione per lanciare segnali destabilizzanti e creare contrapposizioni", affermando di voler "demolire la legge Bossi-Fini e di voler superare anche i centri di permanenza temporanea introdotti dalla sinistra", e che "rispondono ad un problema di identificazione per chi non è in grado di provare la propria identità". Cota chiede quindi al ministro quale sia la sua posizione sulle due proposte "in tema di identificazione di cittadini extracomunitari e di introduzione dell’apposito reato di alterazione fraudolenta dei polpastrelli, presentate una della Lega nord e una dal presidente della prima commissione, Violante". (ANSA).
(16 gennaio 2007)