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IMMIGRAZIONE: DI PIETRO, MORATORIA INGRESSI, NUOVI CRITERI

(ANSA) – ROMA, 3 DIC – "Per salvaguardare i cittadini rumeni onesti, che sono tantissimi, e gli italiani nel nostro Paese è indispensabile una moratoria, per poter decidere chi entra e chi sta fuori in base a criteri comuni a qualunque democrazia del mondo: lavoro, residenza, fedina penale": così Antonio Di Pietro sul suo Blog dal titolo "L’Italia ventre molle dell’Unione europea". "L’Italia dei Valori – fa sapere il ministro delle Infrastrutture – si batterà fino in fondo per una moratoria che oggi non è voluta da nessuno, neppure dal centro destra, e per la sua estensione ai nuovi Paesi che entreranno nell’area di Schengen nel 2008". "Nel triennio 2004/2006 la prima nazionalità straniera per omicidi volontari consumati, violenze sessuali, furti di autovetture, rapine in abitazione, furto con destrezza, rapine in esercizi commerciali e estorsioni è stata quella rumena", sottolinea il ministro delle Infrastrutture che ricorda che dal gennaio 2007 la Romania è diventata uno Stato comunitario. Contrariamente all’Italia "molti altri Stati hanno applicato una moratoria di alcuni anni per gli ingressi temendone le conseguenze". E la Gran Bretagna il 24 ottobre scorso ha annunciato che permetterà l’ingresso da Romania e Bulgaria "solo di pochi esperti, non specializzati nel settore agroindustriale, fino a un numero massimo di 20.000". Inoltre l’Italia "ha un problema in più: da noi le pene non si applicano mai e il livello di tolleranza verso fenomeni come le baraccopoli di rom che cingono le nostre grandi città sarebbe impensabile in Svezia o in Finlandia". "Al 30/6/2007 nelle carceri italiane erano detenute 43.957 persone, di queste 15.658 erano straniere e 2.267 erano rumene, il secondo gruppo straniero dopo il Marocco con 3.326 persone".(ANSA).

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