(ANSA) – ROMA, 4 MAG – Il 90% dei minori stranieri che arrivano in Italia non accompagnati sono clandestini e solo il 10% sono identificati. E’ quanto ha rivelato il ministro della Solidarietà sociale Paolo Ferrero nel corso del convegno Minori stranieri in Italia che si è svolto a Roma al Tribunale per i minorenni. Nel nostro paese, ha precisato il ministro, ci sono circa 6.600 minori stranieri non accompagnati, ovvero soli, di questi solo 1.700 sono stati identificati mentre degli altri 4.700 si sa solo che si trovano sul territorio nazionale. "Dunque noi seguiamo solo il 10% di questi giovani non accompagnati". Un altra realtà scomoda ma vera, ha proseguito Ferrero è che "molti di questi ragazzini immigrati che sbarcano a Lampedusa finiscono poi nelle case famiglie per poi far, molto spesso, perdere le loro tracce. Alcuni finiscono nel mercato del sesso o con bande che non fanno certo beneficenza".Da questa situazione di grande "incertezza" ha proseguito Ferrero, nasce la necessità di intervenire concretamente, come ha cercato di fare il governo con la riforma della legge Bossi-Fini che "istituisce il fondo per i minori, ricostituisce il comitato minori presso il dicastero della solidarietà sociale e prevede nuove normative sulle espulsioni per gli immigrati minorenni". Insomma, ha sottolineato il ministro, le misure previste nel ddl sull’immigrazione recentemente approvato dal Consiglio dei ministri, "non saranno risolutive del problema, ma aiuteranno ad avviare un percorso per capire come intervenire per la presa in carico di questi ragazzi". Nel ddl sugli immigrati, ha poi proseguito Ferrero, ci sono una serie di misure che consentiranno l’avvio di questo percorso: "il fondo per i minori, la ‘ristrutturazione’ del comitato presso il ministero della Solidarietà sociale, le nuove norme sulle espulsioni e, infine, la modifica della normativa che riguarda i centri di permanenza temporanea, con la quale in futuro non sarà più possibile che vengano ospitati presso queste strutture immigrati minorenni in attesa dell’identificazione". (ANSA).
(4 maggio 2007)


