(ANSA) – MADRID, 23 MAG – Italia e Spagna si sono dette oggi d’accordo che l’emigrazione "é un problema dell’Unione Europea" che va affrontato con consapevole urgenza per evitare che "centinaia di milioni" di clandestini invadano in futuro il Vecchio continente per sfuggire alla miseria. La segretaria di Stato spagnola all’immigrazione Consuelo Rumì, intervenendo oggi a Madrid assieme al sottosegretario agli Esteri italiano Famiano Crucianelli ad un seminario bilaterale sulla questione migratoria organizzato dal Real Instituto Elcano e l’Istituto affari internazioni su iniziativa dell’ambasciata d’Italia, ha sottolineato che la politica comune dell’Ue a tale riguardo "dista ancora molto dall’essere una realtà " pur riconoscendo che si fanno passi in avanti. Rumì ha rilevato l’importanza del sistema di controllo costiero comune Frontex per il quale l’ultimo consiglio dei ministri della Giustizia dell’Ue ha approvato "un dispositivo permanente" cui dovranno collaborare tutti gli stati membri. E ha detto che Frontex, pur non essendo da solo in grado di fermare l’ondata migratoria, è uno strumento che non va sottovalutato ed ha salutato con favore la partecipazione italiana all’operazione Hera 2007. Crucianelli ha sottolineato da parte sua l’aspetto multidimensionale e internazionale della questione migratoria, ricordando che negli ultimi anni l’Italia , in sintonia con le direttive europee, ha rafforzato la cooperazione con i paesi di provenienza e transito dei flussi migratori, per il controllo degli stessi e lo snellimento delle procedure di accettazione e rimpatrio. Il sottosegretario ha rilevato la necessità di una maggiore cooperazione europea e mediterranea per affrontare in tempo una delle sfide più importanti del futuro globale. Ed ha affermato che "senza accordi internazionali che stimolino i commerci con i paesi africani, commerci in grado di sviluppare le economie locali, è difficile pensare di bloccare il flusso di uomini e donne alla ricerca di un futuro migliore". Avvertendo che senza soluzioni adeguate le conseguenze future potranno essere drammatiche con enormi ondate migratorie che si rovesceranno sul vecchio continente. Il seminario italo-spagnolo avviene mentre si è assistito nelle scorse settimane ad una ripresa parziale dell’arrivo di clandestini subsahariani nell’arcipelago delle Canarie che l’anno scorso aveva fatto registrare il numero record di 30.000 arrivi, provocando una crisi in Spagna e in Europa. Spingendo ora il governo di José Luis Rodriguez Zapatero a rimpatriare con urgenza 750 clandestini verso il Senegal, Marocco e Mauritania con un ponte aereo.(ANSA).