(ANSA) – ROMA, 31 gen – Roberto Maroni rivendica alla Lega di essere "riuscita a sventare l’imboscata del governo che mirava a smantellare la Bossi-Fini con un emendamento ad hoc sui soggiorni brevi". L’emendamento, presentato al decreto legge sugli intermediari bancari, è stato dichiarato inammissibile. Maroni, capogruppo della Lega, ricorda di aver "inviato nei giorni scorsi una lettera al presidente Bertinotti, chiedendo la cancellazione dell’emendamento". "Prendo atto della correttezza della presidenza della Camera, ma resta il fatto grave – protesta Maroni – che questo governo dimostra ancora una volta assoluta mancanza di rispetto istituzionale, calpestando il lavoro e le competenze delle commissioni come testimonia l’ignobile tentativo di far passare in commissione finanze all’ultimo minuto un emendamento che avrebbe dovuto essere discusso invece in commissione Affari Costituzionali". "Per fortuna – conclude Maroni – una buona notizia arriva dalla commissione De Mistura che ha deciso oggi che i centri di permanenza temporanea non vanno chiusi, ma mantenuti, dimostrando così la validità della legge Bossi-Fini". (ANSA).
(31 gennaio 2007)