(ANSA) – ALESSANDRIA, 26 MAG – E’ finito in carcere il secondo marocchino coinvolto nel sequestro, scoperto nelle settimane scorse ad Alessandria, di una ragazza di vent’anni, sposata da un connazionale soltanto per entrare in Italia e poi segregata in casa per quattro mesi dal marito, Mohammed Idrissi, 35 anni, per timore che non firmasse le carte del divorzio. Suo complice- secondo l’accusa – sarebbe stato Allal Drissi, 31 anni, residente in Alessandria. L’uomo è stato arrestato su ordinanza del gip a Malpensa, al rientro dal Marocco. Divorziato, in tasca aveva i documenti per un secondo matrimonio. La vicenda, scoperta dalla squadra mobile, si inserisce nel fenomeno dei cosiddetti "matrimoni bianchi" contratti da donne marocchine dietro versamento di denaro con loro connazionali residenti in Italia. Una volta giunte sul territorio nazionale munite di visto d’ingresso per ricongiungimento familiare, dopo avere ottenuto il permesso di soggiorno vengono abbandonate dai mariti che,poco dopo, avviano le pratiche per il divorzio presso il Consolato del Marocco in Italia. L’anno scorso i genitori della ragazza segregata hanno consegnato 9 mila euro a Idrissi per il matrimonio d’affari. Dall’inchiesta è emerso che lui già nel 2003 aveva ottenuto il ricongiungimento da una prima moglie, dalla quale aveva poi divorziato. (ANSA).