(ANSA) – MONTEGROTTO TERME (PADOVA), 23 NOV – "Cari cittadini, per Voi non posso fare niente, lo Stato non fa niente, Emigrate!". Nel cuore del Nordest, a Montegrotto Terme, a breve potrebbe comparire questa scritta su tabelloni comunali per dare un chiaro segnale di quale è il potere dei sindaci sul fronte della sicurezza. L’iniziativa è stata annunciata dal sindaco della cittadina padovana, Luca Claudio, in polemica con l’informazione di garanzia inviata dalla Procura di Padova al collega di Cittadella, Massimo Bitonci, per usurpazione di funzione pubblica in relazione all’ordinanza sul reddito minimo per i cittadini stranieri per ottenere la residenza. "Chiedo agli organi di Stato deputati alla sicurezza pubblica – rileva Claudio – che scrivano a noi sindaci, nero su bianco, cosa possiamo o non possiamo fare e che dicano chiaramente ai cittadini ‘non rivolgetevi ai sindaci per i problemi della sicurezza sul territorio’. Se non potremo più esercitare il nostro mandato in relazione alla sicurezza per la tutela della collettività , se dovremo limitarci a fare le multe ai cittadini, chiedo allo Stato, al Governo, al Parlamento, alla Magistratura: per favore fate voi qualcosa per contrastare la criminalità perché ora, qui, siamo in balia dei delinquenti. Nei tabelloni luminosi installati nel territorio comunale per le informazioni municipali alla cittadinanza scriverò: Cari cittadini, per Voi non posso fare niente, lo Stato non fa niente, emigrate! e Vi auguro di andare in uno Stato come il nostro dove troverete maggiori diritti e privilegi dei cittadini, così come gli immigrati trovano qui da noi in Italia". "Come affermato da politici istituzioni (ultimo il ministro Amato che pur definendo il caso di Cittadella una "storia curiosa" ha preso atto che l’ordinanza è un giusto sunto della norma statale già vigente), giuristi e legislatori, l’ordinanza – sottolinea Claudio – altro non è che il richiamo, finalizzato alla tutela della collettività, della normativa vigente in materia di pubblica sicurezza". Il sindaco di Montegrotto, che nei giorni scorsi ha annunciato la firma di un provvedimento simile a quello di Cittadella, ricorda poi che non c’é nessuna volontà di sostituirsi alle autorità di pubblica sicurezza, ma di affiancarli all’interno dei propri limiti in un momento "come l’attuale dove la criminalità conseguente alla immigrazione selvaggia e il degrado in generale hanno invaso a macchia d’olio le città e i quartieri". Il primo cittadino prende poi spunto dalle considerazioni sotto il profilo penale fatte dal procuratore di Padova Pietro Calogero per spiegare le ragioni dell’inchiesta preliminare – al centro c’é la costituzione a Cittadella di una commissione interna per valutare le domande di residenza presentate dagli stranieri che potrebbe toccare questioni di competenza esclusiva dello Stato; cosa invece non prevista a Montegrotto – Claudio pone una serie di domande sui temi della sicurezza e del ruolo dello Stato. "Noi sindaci – si chiede tra l’altro, dopo aver posto la questione dell’applicazione della Bossi-Fini, dell’indulto e dell’allarme sociale legato alla criminalità – cosa ce ne facciamo del ‘pacchetto sicurezza’ decretato dal Governo se poi non ci lasciano agire nel concreto contro la criminalità adducendo a dubbi (per ora solo dubbi) sul rispetto della divisione dei poteri?". (ANSA).