(ANSA) – VERONA 21 FEB – "La Commissione europea non ha bacchettato né il sottoscritto, né l’Agec". E’ quanto sostiene il sindaco di Verona Flavio Tosi a proposito della risposta della Commissione europea, alla quale alcuni eurodeputati della Sinistra Arcobaleno e del Pd avevano chiesto esprimersi sulla conformità al diritto comunitario del nuovo regolamento comunale per ottenere un alloggio sociale a Verona, che di fatto esclude i cittadini comunitari ed extracomunitari dalle graduatorie. "Non ho potuto parlare con il vicepresidente Franco Frattini perché oggi è in missione all’estero – spiega Tosi – ma fonti a lui vicine della Commissione Europea mi hanno chiarito che la risposta da lui data, a nome della Commissione, all’interrogazione di alcuni parlamentari europei del centrosinistra sui criteri di assegnazione delle case popolari a Verona, si limita a richiamare correttamente l’impianto della legislazione comunitaria in materia, ma non può assolutamente essere intesa – prosegue il sindaco – come valutazione di merito di provvedimenti di cui non è né integralmente, né direttamente a conoscenza". Secondo Tosi, infatti, la Commissione europea conosce solo il testo dell’interrogazione, ma non il testo del provvedimento dell’Agec di Verona a cui essa si riferisce: "Nella nostra città nessuno è discriminato – afferma il sindaco – Privilegiare in parte la residenzialità è un criterio adottato anche in altre città d’Europa: a Monaco di Baviera, ad esempio, la residenza per 5 anni costituisce titolo esclusivo per accedere ai bandi di edilizia popolare ma nessuno ne ha mai fatto motivo di scandalo alla Commissione Europea per fini di polemica politica interna". (ANSA).


