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IMMIGRAZIONE: SPATARO, FIDUCIA PER INDICAZIONI RIFORMA LEGGE

(ANSA) – MILANO, 3 FEB – "Guardiamo con fiducia alle linee indicate dai ministri Amato e Ferrero per una riforma del Testo unico sull’immigrazione". Lo ha affermato oggi il procuratore aggiunto di Milano, Armando Spataro, nel corso di un dibattito, organizzato a Milano dalla Croce Rosa sulla condizione in Italia dei migranti. In particolare, il magistrato ha indicato come positive le proposte di nuovi sistemi di ingresso, di abrogazione del contratto di soggiorno e di restituzione ai giudici togati delle procedure di espulsione. "Temo – ha però aggiunto Spataro – che sui Cpt i problemi rimarranno. I Cpt non possono essere, come avviene oggi, un prolungamento del carcere per chi ha già scontato i termini della pena". "Ovviamente – ha precisato Spataro – attendiamo di leggere il testo per un giudizio organico". Nel corso del dibattito, Spataro ha lanciato anche due proposte per migliorare la condizione giuridica dei cittadini stranieri: "riconoscimenti premiali per il migrante che vive da molto tempo in Italia e ha dimostrato una condotta esemplare, e meccanismi di regolarizzazione permanente, di certo preferibili alle continue ondate di condoni". Il procuratore aggiunto, a capo del pool antiterrorismo della Procura di Milano, è infine tornato a ribadire le sue perplessità riguardo la norma, prevista dal cosiddetto decreto Pisanu, che consente l’espulsione per il cittadino extracomunitario anche se indagato di terrorismo. "E’ più utile indagare che espellere un sospetto di terrorismo", ha dichiarato. A raccogliere le osservazioni di Spataro, sul palco degli oratori invitati da Croce Rossa, c’era il prefetto Mario Morcone, del dipartimento libertà civili e immigrazione del Ministero dell’Interno, che ha assicurato che entro il mese di febbraio il Viminale presenterà un nuovo disegno di legge sull’immigrazione, che recepirà tutte le indicazioni contenute nel rapporto De Mistura. "Il testo – ha dichiarato Morcone – porterà a una semplificazione nelle regolarizzazioni, perché l’immigrazione regolare riduce la clandestinità. Inoltre il testo porterà a un progressivo alleggerimento delle presenze nei Cpt, sui quali ci sarà un impegno comune di istituzioni e associazioni in nome della trasparenza". A questo proposito Alberto Bruno, presidente provinciale di Milano della Croce Rossa, che in città gestisce il Cpt di via Corelli, ha riconosciuto che maggiore trasparenza eviterebbe molti dei pregiudizi su queste strutture. "Personalmente – ha affermato Bruno – non ho problemi a dare visibilità a via Corelli, anzi ritengo che se la stampa avesse accesso a questa struttura ci sarebbero meno equivoci". (ANSA).

(3 febbraio 2007)

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