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IMMIGRAZIONE: TENDE-OSTELLO PER STAGIONALI IN SICILIA /ANSA 150 POSTI GESTITI DA CROCE ROSSA, UN BAD

(di Agnese Malatesta) (ANSA) – ROMA, 20 APR – Un posto letto, pasti serali, coperte e vestiti: è tanto quanto serve, durante la permanenza italiana, agli stagionali stranieri che in queste settimane sono in giro per i campi a raccogliere prodotti agricoli. Ed è quanto trovano in una struttura appositamente costruita – a Cassibile, nella storica frazione di Siracusa – in quello che è il primo campo di accoglienza per lavoratori extracomunitari nato in Italia. Gestito dalla Croce Rossa Italiana, questa sorta di ostello per immigrati, fatto di tende, permette loro un soggiorno senza problemi. Tutti rigidamente single, dotati di pochi vestiti ed effetti personali, i lavoratori usufruiscono gratuitamente della struttura. 150 i posti disponibili. L’accesso è possibile solo col permesso di soggiorno. "Solidarietà senza confini", questo il nome del campo, ha cominciato la sua attività cinque giorni fa ma non è ancora a regime. Gli ospiti però sono già un centinaio ed hanno preso posto nelle tende. Si tratta di sudanesi, marocchini, tunisini, algerini, senegalesi; tutti lavoratori che saranno impegnati nella raccolta di fragole e patate per i campi della zona. La Cri – che sta realizzando il campo su incarico della Prefettura ed in collaborazione con il Comune e la Provincia che hanno finanziato con 100 mila euro il progetto – ha fatto ricorso a strutture da campo, quelle comunemente utilizzate per le emergenze. E quindi, ha portato sul luogo, ampie tende che possono accogliere fino a 12 letti-materassini, alcuni container, una cucina da campo. Per i servizi igienici sono stati predisposti dei box. Il campo sarà in funzione fino al 31 luglio per poi essere smontato e tornare il prossimo anno, sempre con la stessa finalità e le stesse caratteristiche. "I lavoratori – spiega Franco La Monica, ingegnere, per l’occasione volontario Cri e responsabile di "Solidarietà senza confini" – sono qui per poche settimane. Si spostano continuamente in funzione dei raccolti. Arrivano con poche cose, appena una borsa, qualche vestito. Hanno quindi bisogno di poco spazio. A loro diamo subito un materassino, quelli usati nei campi di emergenza della protezione civile, e delle coperte. Ci stiamo organizzando per i vestiti e per i pasti serali. Infatti – aggiunge – le risorse disponibili non coprono questo tipo di servizio". Gli stranieri dovranno avere ben visibile un badge identificativo ogni qualvolta si trovino nel campo. I volontari della Cri provvedono all’assistenza 24 ore su 24 e, in caso di necessità, anche per attività di primo soccorso. (ANSA).

(20 aprile 2007)

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