(ANSA) – TREVISO , 4 DIC – A Treviso un consigliere comunale della Lega invoca "metodi da Ss" per gestire l’immigrazione, frase che suscita lo sdegno dei parlamentari del centrosinistra, primo fra tutti il vicepresidente della Camera Pierluigi Castagnetti: "E’ stata superata la misura". E Treviso, la città dell’ ex sindaco-sceriffo della Lega Giancarlo Gentilini, torna alla ribalta della cronaca nazionale. Ma mentre Castagnetti, e non solo lui, invita subito i vertici della Lega a prendere le distanze dal consigliere Giorgio Bettio con un "chiaro ammonimento", a Treviso le opposizioni preferiscono evitare qualsiasi reazione ritenendo l’uscita del leghista talmente priva di senso da non meritare alcuna risposta: "una dichiarazione fatta da un consigliere di nessun peso con il solo scopo di riportare la Lega all’attenzione dei media", spiega Giampaolo Sbarra, consigliere della Rosa nel Pugno. La frase incriminata è stata pronunciata in aula nella seduta consiliare di ieri sera, durante la quale gran parte del dibattito, come a Treviso ormai avviene con regolarità, è dedicato ai rapporti tra i cittadini e gli immigrati. Bettio, nel riportare un battibecco condominiale fra sua madre e coinquilini di fede musulmana, avrebbe affermato che è "inutile la legge del taglione" e sono invece molto più proficui i sistemi adottati dalle SS nei confronti dei detenuti nei lager. "Le solite cose che i leghisti dicono senza scopo alle quali abbiamo deciso di non rispondere più – sottolinea Sbarra – Sono cattiverie verbali mostruose alle quali, come la gran parte dei proclami del Carroccio, non fa seguito alcuna traduzione in fatti concreti. In casi come questi per fortuna – ricorda il consigliere – la Lega ha parlato a vuoto, senza far seguire i fatti alle idee e, di fatto, creando un aumento della criminalità da quando è il Carroccio a governare la città". Da Roma le reazioni non si fanno attendere: "Alimentare odio e disprezzo è ginnastica fin troppo facile ma sempre irresponsabile", protesta Castagnetti. Gianpaolo Silvestri, responsabile diritti civili dei Verdi, chiede che il ministro dell’interno Giuliano Amato, "intervenga immediatamente e pesantemente" contro Bettio. E afferma: "Da tempo esponenti della Lega, e non solo, hanno superato il limite della decenza. Le deliranti affermazioni del signor Bettio, se non fossero una tragedia e non alimentassero paure e razzismi nel Paese, sarebbero da liquidare semplicemente come isterie da sbandato". "La Lega intervenga contro quel consigliere: ha oltrepassato il limite – chiede anche la deputata dei Verdi Tana de Zulueta – Non esiste paese europeo in cui un esponente delle istituzioni può usare un simile linguaggio". La senatrice del Prc Tiziana Valpiana pronuncia la sua ‘censura’ nell’aula di palazzo Madama: "Credo che questo Parlamento dovrebbe chiedersi se è normale che in una istituzione repubblicana sia possibile pronunciare simili parole e chiedo al ministro dell’Interno di intervenire". (ANSA).