(ANSA) – BRUXELLES, 30 MAG – La Commissione europea vuole chiarire con gli Stati membri le regole di salvataggio e di asilo per gli immigrati clandestini che finiscono in mare e rendere ancora più stringente il coordinamento tra i 27 per evitare che si ripetano incidenti come quelli verificatesi lo scorso fine settimana, quando immigrati naufraghi si sono aggrappati a gabbie per l’allevamento dei tonni. In uno studio sul diritto internazionale in relazione all’immigrazione illegale in mare, si sottolinea che gli Stati membri si sono divisi le aree di ricerca e di salvataggio nelle quali ci devono essere servizi operativi 24 ore su 24. Restano purtroppo ancora zone, rileva la Commissione, dove questo servizio non è stato attuato come, ad esempio, nelle acque antistanti la Libia. Da Malta era infatti partita una richiesta di intervento diretta alla Libia, visto che la zona dove è avvenuto il naufragio ricadeva sotto la competenza delle autorità libiche per quanto riguarda le operazioni di ricerca e soccorso in mare. Ma le trattative diplomatiche tra La Valletta e Tripoli non avevano prodotto alcun risultato. Soccorsi da un’imbarcazione spagnola, i naufraghi non sono stati poi accettati da Malta che si è giustificata dicendo di non essere obbligata da nessuna legge internazionale. Bruxelles, ha precisato oggi un funzionario comunitario, non ha alcun ruolo nell’attuazione del diritto internazionale marittimo che è di competenza della Nazioni unite, ma la Commissione intende intensificare i contatti con gli esperti degli Stati membri per "colmare le lacune che esistono da decenni" e dare una risposta collettiva "con regole tali da evitare gli incidenti". Incontri sono in programma per definire meglio anche i compiti degli Stati membri che partecipano al pattugliamento delle frontiere esterne organizzato dall’agenzia Frontex, mentre il problema dei clandestini sarà affrontato dal vicepresidente con delega alla giustizia, libertà e sicurezza Franco Frattini anche nella prossima riunione dei ministri degli interni dell’Ue a Lussemburgo. (ANSA).
(30 maggio 2007)