(ANSA) – PADOVA, 11 GEN – "Se spetta al Governo regolare con saggio discernimento i flussi di immigrati, da parte nostra dovremmo guardare agli immigrati non con paura e diffidenza, ma come a persone che hanno al pari di noi la loro dignità e i loro diritti, che portano con sé disagi, sofferenze e speranze e meritano d’esser trattate con rispetto, giustizia e generosità d’animo". E’ il richiamo, in occasione della giornata mondiale del migrante e del rifugiato che si celebra domenica prossima, del vescovo di Padova mons.Antonio Mattiazzo, il quale ricorda che "se alcuni si sono comportati male, molti di più hanno contribuito al nostro benessere". La giornata mondiale delle migrazioni – scrive nel messaggio – "é un’ occasione propizia per "riflettere su questa realtà nuova, presente in vaste proporzioni sul nostro territorio, e che ci interpella e provoca fortemente". Per mons.Mattiazzo, "pure i nostri Governi negli ultimi anni non hanno onorato i loro impegni e la loro responsabilità riguardanti la cooperazione internazionale, anche perché preoccupati di avere il consenso dei cittadini, miranti al proprio benessere e poco propensi a condividerlo con i più poveri". Agli immigrati – afferma – "va richiesto il rispetto della Costituzione, delle leggi giuste, delle tradizioni, della cultura, proprie della nazione e della società che li accoglie", ma il multiculturalismo "é più facile a dirsi che a praticarsi – osserva – soprattutto nei casi in cui è forte e ampia la diversità culturale e religiosa": "E’ più facile, ad esempio, con europei di fede cristiana ortodossa che non con immigrati di religione islamica". Si tratta – conclude – di concedere spazio ed espressione a queste culture, senza che tuttavia diventino ghetti". (ANSA).
(11 gennaio 2007)