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IMMIRAZIONE: CITTADELLA; SINDACO SCRIVE AD AMATO

(ANSA) – VENEZIA, 24 NOV – "Siamo stufi di dare per mantenere chi non sa ben gestire la cosa pubblica". Lo scrive il sindaco di Cittadella (Padova), Massimo Bitonci, in una lettera aperta al ministro dell’Interno Giuliano Amato pubblicata oggi dal "Gazzettino". "La ‘repubblica’ di Cittadella, come Lei l’ha chiamata – scrive ancora Bitonci -, non è altro che un piccolo comune del Veneto fatto di ventimila abitanti e duemilacinquecento partite Iva, che versa 150 milioni di euro nelle casse dello Stato, a fronte dei quali riceve indietro in fatto di servizi soltanto una piccola parte. Non siamo davvero una repubblica, anche se qualche volta ci piacerebbe. Forse, così, i nostri carabinieri non sarebbero obbligati a vivere in una caserma fatiscente, che senza i finanziamenti comunali non sarebbe neppure agibile". "Il mio – rileva ancora il sindaco di Cittadella – è un comune nel quale il tasso di criminalità negli ultimi anni è aumentato in modo esponenziale, e così in molti altri del Veneto". "Io sono stato eletto dai cittadini – osserva – non solo per realizzare le opere pubbliche, ma anche per risolvere il grave problema dell’insicurezza. L’ordinanza che ho emanato va proprio in questa direzione, con lo scopo di difendere i cittadini da un’immigrazione così selvaggia". (ANSA).

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