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La Camera al Governo: “Più attenzione per gli alunni stranieri”. Approvate le mozioni

Approvate mozioni per favorire l’inserimento scolastico dei ragazzi immigrati. Ecco i testi

ROMA – Più attenzione per i 500mila ragazzi stranieri che siedono tra i banchi delle nostre scuole. Servono percorsi di accompagnamento, corsi di lingua italiana, formazione degli insegnanti e dialogo con le famiglie.

A chiederlo è la Camera dei Deputati che ieri ha votato su diverse mozioni dedicate alla "riorganizzazione del sistema scolastico italiano in relazione al fenomeno dell’immigrazione". Alla fine sono passate quelle dell’Ulivo e di Forza Italia (votata anche dal centrosinistra nonostante il parere negativo del governo), e alcuni passaggi di quelle presentate da Alleanza Nazionale e Udc. Non sono invece passate le mozioni di Lega e Italia dei Valori

Il testo della forzista Bertolini impegna l’esecutivo a prevedere percorsi formativi che filtrino e preparino l’ingresso in classe degli alunni stranieri appena arrivati in Italia, in modo da limitare i loro problemi di inserimento e non bloccare il percorso didattico già avviato dagli insegnanti e gli altri alunni. Gli ingressi in corso d’anno andrebbero comunque limitati.

La presenza di alunni stranieri dovrebbe condizionare la distribuzione a livello regionale di personale qualificato nelle varie scuole. Vanno poi stanziate più risorse per l’organizzazione di corsi e altri interventi didattici mirati all’inserimento all’integrazione e alla socializzazione dei ragazzi.

La mozione presentata dall’Unione impegna il governo a stanziare risorse con la prossima finanziaria per la formazione di presidi e insegnanti sui temi dell’educazione interculturale oltre che per progetti di integrazione degli alunni stranieri. Vanno inoltre utilizzati in modo sempre più mirato i mediatori culturali e organizzati corsi per l’apprendimento dell’italiano come seconda lingua.

Per il centrosinistra bisogna attivare un confronto con le esperienze di altri Paesi europei che hanno una più lunga esperienza di immigrazione e stringere intese con i Paesi d’origine degli alunni stranieri. È importante poi creare momenti di incontro con le famiglie, per far loro conoscere il sistema scolastico italiano e facilitare lo scambio culturale.

Sulla formazione all’educazione interculturale per il personale scolastico puntano anche Udc e Alleanza nazionale, che ha chiesto inoltre il potenziamento dei centri territoriali permanenti per insegnare l’italiano anche ai genitori degli alunni stranieri. Non hanno trovato l’appoggio dei colleghi i deputati leghisti, che volevano test di ingresso e classi di inserimento temporaneo per gli alunni stranieri, così come quelli dell’Italia dei valori, secondo i quali a scuola di dovrebbero apprendere convivenza sociale e cultura della legalità "che molto spesso i giovani immigrati non conoscono".

Scarica i testi delle mozioni

(5 luglio 2007)

 

Elvio Pasca

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