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La ricerca. Scuola: i figli degli stranieri si sentono svantaggiati

Studio dell’Università di Padova. Uno su tre preferisce parlare la lingua d’origine dei propri genitori piuttosto che l’italiano

PADOVA – Sono meno soddisfatti di sé rispetto ai coetanei, solo uno su tre (25% dei maschi e 33,1% delle femmine) si sente italiano; il 60% considera uno svantaggio essere di origine straniera.

E’ la fotografia scattata agli italiani di seconda generazione – i giovani nati in Italia da genitori stranieri – da uno studio coordinato dall’Università di Padova. Sono stati intervistati oltre diecimila studenti delle scuole medie in tutta Italia.

"Dalla ricerca che abbiamo effettuato – ha spiegato il coordinatore dello studio, Gian Piero Dalla Zuanna – possiamo capire due elementi fondamentali: il primo è quello che gli italiani di seconda generazione hanno meno chance di vedere esaudite le proprie aspirazioni di mobilità sociale, dato che sono inferiori sia le disponibilità economiche medie delle famiglie di appartenenza che il grado di scolarità dei genitori".

"Il secondo aspetto di sicuro interesse – ha proseguito – sta nel fatto che circa un italiano di seconda generazione su tre preferisce parlare la lingua d’origine dei propri genitori piuttosto che l’italiano".

(5 marzo 2007)

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