Roma, 16 settembre 2025 – Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha accolto al Quirinale le Nazionali Under 20 di basket, protagoniste agli ultimi Europei di una storica doppia impresa: l’oro maschile conquistato a Heraklion e il bronzo femminile che vale come un trionfo.
Davanti agli atleti e alle atlete, il capo dello Stato ha ricordato gli insulti razzisti ricevuti dai cestisti azzurri, in particolare da alcuni giocatori della cosiddetta “seconda generazione”: «Queste misere manifestazioni di inciviltà non turbano minimamente – ha detto Mattarella – anzi rafforzano la convinzione dell’importanza dell’inclusione, dello stare insieme, del fare sport insieme nei successi per il nostro Paese».
Il presidente ha risposto con calore anche al capitano Francesco Ferrari, che aveva parlato dei «commenti sgradevoli» arrivati dopo la vittoria europea: «Ti ringrazio per l’understatement. Forse avresti voluto usare termini più forti e più severi e l’avrei fatto anche io», ha sottolineato Mattarella, ribadendo che lo sport deve essere «strumento di unità e di crescita civile».
Nel suo intervento, il capo dello Stato ha esaltato i risultati sportivi raggiunti: «Ragazzi, bravissimi. Ci avete regalato la certezza del futuro del nostro basket maschile. E ragazze, complimenti: il vostro bronzo è equiparabile all’oro. È un risultato che ha un enorme valore, capace di ispirare tante bambine a praticare la pallacanestro e altri sport».
La cerimonia nella Sala degli Specchi del Quirinale si è conclusa con un momento simbolico: gli azzurri hanno donato a Mattarella un pallone d’oro di basket e una canotta della Nazionale con il numero 1.
Il messaggio finale del presidente è stato chiaro: il basket italiano non è solo vittorie sul campo, ma un modello di determinazione, coraggio e superamento dei pregiudizi.


