Roma, 28 luglio 2025 – Nel messaggio diffuso il 25 luglio 2025, in occasione della Giornata mondiale del Migrante e del Rifugiato, Papa Leone XIV ha trasformato la parola “migrante” in un simbolo potente, luminoso. Per lui, la mobilità umana è molto più che uno spostamento geografico: è una ricerca sacra di speranza, una missione, un atto di fede.
Nel suo testo, il Papa parla di un’umanità errante alla ricerca di dignità e pace, in un mondo troppo spesso prigioniero dell’egoismo e della paura. I migranti diventano allora “messaggeri di speranza”, che attraversano i confini non solo per sopravvivere, ma per testimoniare la forza della vita, la fame di giustizia, la sete di accoglienza.
Il Pontefice invita i popoli a rimuovere le barriere interiori e politiche, a costruire comunità capaci di fraternità, e affida questa visione a Maria, madre del cammino, madre di ogni pellegrino. Nelle sue parole, il dolore del migrante si trasforma in una luce che guida, che commuove, che chiama alla responsabilità morale di ciascuno.


