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Padova, un corso per imparare l’Europa: formazione gratuita per le comunità migranti

Roma, 23 aprile 2026 – A volte l’integrazione passa da strumenti concreti, meno visibili ma decisivi. Non solo lingua o lavoro, ma capacità di orientarsi dentro le opportunità. È da questa idea che nasce il corso di progettazione europea in partenza a Padova, pensato per persone con background migratorio e per chi è attivo nelle associazioni delle comunità straniere.

Un percorso gratuito, 20 ore in totale, che prova a fare qualcosa di molto pratico: insegnare come si costruisce un progetto europeo, come si legge un bando, come si trasformano idee e bisogni in proposte finanziabili. Un terreno spesso percepito come complesso, quasi inaccessibile, ma che invece può diventare uno spazio di partecipazione reale.

L’iniziativa si inserisce nel progetto EMC – Empower Migrant Communities, che ha un obiettivo chiaro: rafforzare le competenze e rendere le comunità migranti protagoniste, non solo beneficiarie, delle politiche e dei programmi europei.

Le lezioni si terranno in presenza, nella sede dell’Associazione Popoli Insieme, a Padova. Gli incontri saranno distribuiti lungo il mese di maggio, in orario serale, per permettere anche a chi lavora di partecipare. Non è richiesta esperienza pregressa, ed è proprio questo uno degli elementi più significativi: il corso è pensato per essere accessibile, per partire da zero e accompagnare i partecipanti passo dopo passo.

Alla fine del percorso è previsto un workshop intensivo, una giornata intera dedicata alla messa in pratica di quanto appreso. Un momento in cui le idee iniziano a prendere forma, trasformandosi in progetti concreti.

Ma non è tutto. Per alcuni partecipanti si aprirà anche la possibilità di proseguire l’esperienza con uno scambio internazionale a Vienna, in collaborazione con l’organizzazione austriaca Fremde Werden Freunde. Un’occasione per allargare lo sguardo, confrontarsi con altre realtà e rafforzare una rete che va oltre i confini locali.

Le iscrizioni sono già aperte e resteranno disponibili fino al 30 aprile. Un tempo breve, ma sufficiente per cogliere un’opportunità che va oltre la formazione: quella di acquisire strumenti per entrare davvero nei meccanismi dell’Europa, non da spettatori ma da protagonisti.

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