Poste Italiane li sta distribuendo a partire dai grandi centri e assicura: "Situazione torna sotto controllo". Finora presentate 100mila domande ROMA – Un milione e mezzo di nuovi kit per il rinnovo dei permessi di soggiorno stanno arrivando in tutti gli uffici postali per essere distribuiti gratuitamente al pubblico, e quando finiranno ne arriveranno altri. Acquistarne sul mercato nero è puro masochismo.
Dopo il panico da tutto esaurito, le vie crucis da uno sportello all’altro, i bagarinaggi, le interrogazioni parlamentari, le prese di posizione del ministro Amato (che si è detto pronto a revocare la convenzione "se inadempienze così macroscopiche dovessero risultare confermate"), Poste Italiane si fa finalmente sentire e annuncia che "la situazione torna sotto controllo". "Dopo alcune oggettive difficoltà – si legge in una nota inviata alla stampa – la distribuzione dei kit per le richieste di rinnovo dei permessi di soggiorno sta riprendendo in modo regolare".
A rincuorare, più che le parole, sono i numeri: "In aggiunta ai 2 milioni già distribuiti, Poste Italiane consegnerà ulteriori 1 milione 500mila nuovi kit dalla fine di gennaio". Ovviamente non arriveranno tutti insieme, ma con un piano di distribuzione che dovrebbe rimpiazzare quotidianamente nei vari sportelli le scorte esaurite: "Nella sola area di Roma – si legge ancora nel comunicato – la media di diffusione sarà di circa 4mila kit al giorno".
In realtà nei grandi centri la distribuzione dei nuovi kit è già cominciata, mentre nel resto d’Italia ci vorrà qualche giorno di pazienza. Ci si può comunque sempre rivolgere ai patronati, che offrono assistenza gratuita alla compilazione e, soprattutto, stampano i moduli da presentare all’ufficio postale. L’unico inconveniente è che, in qualche caso, è necessario fissare un appuntamento.
I due milioni di kit spazzati via finora erano l’intera scorta stampata da Poste, con quello che sembrava un ampio margine di sicurezza, in base al milione di rinnovi l’anno stimati dal Viminale. Conti senza l’oste, che non consideravano il caos che avrebbero causato il passaggio alla nuova procedura, la disinformazione e la chimera di una sanatoria endemica tra gli stranieri senza permesso di soggiorno (ai quali quei kit, è bene ripeterlo, non servono a niente).
L’ errore comunque non dovrebbe ripetersi, visto che Poste sembra intenzionata a stampare moduli a oltranza. Inoltre si contingenterà la distribuzione, anche se l’ipotesi su cui si sta orientando l’azienda, un kit a persona, forse è un po’ troppo rigida per essere davvero attuata .
Dall’11 dicembre al 16 gennaio le domande effettivamente presentate negli uffici postali sono circa 100 mila. Vuol dire che solo il 5% dei kit distribuiti finora è servito davvero allo scopo, tutti gli altri ingialliranno nei cassetti di onesti cittadini stranieri troppo previdenti o troppo poco informati e nelle borse di bagarini che non sapranno più che farsene. Scommettiamo che proporranno sconti eccezionali?
(19 gennaio 2007)
Elvio Pasca