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Petizione di FI contro la Amato-Ferrero

L’iniziativa lanciata da Gabriella Carlucci per fermare una legge "dannosa per gli interessi nazionali". Ferrero: "Incredibile demagogia, clandestini frutto della Bossi-Fini"

ROMA – La Lega ha iniziato da tempo, Alleanza Nazionale si dice pronta a farlo, ora anche Forza Italia raccoglie firme contro la riforma dell’immigrazione.

Poco conta che la Amato-Ferrero non sia ancora arrivata in Parlamento, gli azzurri hanno deciso di giocare d’anticipo e, capeggiati da un’agguerrita Gabriella Carlucci, hanno lanciato una petizione popolare per chiedere al presidente della Repubblica e al presidnete della Camera di fermarla. Il rischio, si legge nel testo, è "un anacronistico ritorno al passato, con un lassismo e buonismo eccessivi, che scadono in una pericolosa forma di demagogia, dannosa per gli interessi della nostra comunità nazionale".

"E’ una riforma pericolosissima: un modo per fare entrare in Italia chiunque: prostitute, delinquenti e terroristi", ha paventato ieri la Carlucci in una conferenza stampa di presentazione a Montecitorio, ricordando che "un rapporto del ministero degli Interni denuncia che un reato su tre viene commesso da immigrati. Questa petizione ha l’obiettivo di evitare che le modifiche alla legge Bossi-Fini trasformino il Paese in una terra di conquista per la criminalità organizzata".

A leggere la petizione, sicurezza, ordine pubblico, legalità e certezza del diritto "sono fortemente compromessi nei luoghi in cui vi è un’alta concentrazione di immigrati, di cui molti sono abituati ad una cultura molto diversa dalla nostra, e dove sono molto frequenti fenomeni criminali tra i quali spiccano furti, rapine, spaccio di droga e sfruttamento della prostituzione". Come esempi di questa situazione vengono portati le rivolta nella chinatown di Milano e i legami tra alcuni imam e il terrorismo internazionale.

"Nessun razzismo, solo una battaglia contro il fatto che paradossalmente la sinistra sta discriminando proprio gli italiani" ha sottolineato la Carlucci. E come riprova del fatto che non ha alcun intento persecutorio contro gli immigrati, l’ex show girl ha rivelato: "io metto quotidianamente mio figlio nelle mani di un signore rumeno, che ha guadagnato la mia fiducia".

Non si è fatta attendere la risposta del ministro Ferrero, contro "la demagogia del centro destra" che "sfiora l’incredibile".

"Il continuo aumento dei clandestini in Italia è infatti il frutto della legge Bossi-Fini, che rendendo pressoché impossibile l’incontro legale tra domanda e offerta di lavoro ha favorito la clandestinità e con essa il lavoro nero, l’evasione fiscale e ha prodotto lo spazio in cui sono cresciute le organizzazioni criminali che si arricchiscono sulla tratta delle persone" ha dichiarato il ministro per la Solidarietà Sociale. "La destra usa la situazione disastrosa prodotta dalla sua legge, attualmente in vigore, per demonizzare la proposta di legge del Governo che ha come obiettivo principale proprio quello di riportare a regolarità e legalità il fenomeno migratorio".

(1 giugno 2007)

 

Elvio Pasca

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