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Profughi dall’Ucraina, in Italia solo 34 mila con protezione temporanea

Roma, 11 maggio 2026 – L’Italia registra il calo più marcato nell’Unione europea del numero di persone fuggite dall’Ucraina e titolari di protezione temporanea. Secondo gli ultimi dati diffusi da Eurostat, al 31 marzo 2026 nel nostro Paese risultavano circa 34 mila beneficiari, dopo una diminuzione di 30.365 unità rispetto al mese precedente, pari a un calo del 47,4%.

La flessione, precisa Eurostat, è legata alla scadenza simultanea di un elevato numero di permessi di soggiorno alla fine del mese, nell’ambito della procedura annuale di rinnovo. Si tratta quindi di un dato amministrativo che riflette il calendario dei rinnovi, più che necessariamente un’uscita effettiva dal territorio italiano di decine di migliaia di persone.

A livello europeo, al 31 marzo 2026 erano 4,33 milioni i cittadini non appartenenti all’Unione europea fuggiti dall’Ucraina e beneficiari della protezione temporanea nei Paesi membri. Rispetto alla fine di febbraio, il totale è diminuito di 68.980 persone, pari a un calo dell’1,6%.

La distribuzione resta fortemente concentrata in pochi Paesi. La Germania continua a ospitare il numero più alto di beneficiari, con 1.274.955 persone, pari al 29,4% del totale dell’UE. Seguono la Polonia, con 961.405 persone, il 22,2% del totale, e la Cechia, con 379.820 beneficiari, pari all’8,8%.

Nel mese considerato, il numero di persone sotto protezione temporanea è aumentato in 14 Paesi dell’Unione ed è diminuito in 13. Gli incrementi assoluti più consistenti sono stati registrati in Germania, con 7.480 beneficiari in più, in Spagna, con un aumento di 2.665 persone, e in Romania, dove l’incremento è stato di 2.125 unità.

Le diminuzioni più rilevanti, oltre a quella dell’Italia, hanno interessato la Cechia, con 19.810 beneficiari in meno, pari a un calo del 5%, e la Finlandia, dove la riduzione è stata di 8.080 persone, corrispondente a un decremento del 10,2%.

Guardando al rapporto tra beneficiari e popolazione residente, i valori più elevati sono stati registrati in Cechia, con 34,8 persone sotto protezione temporanea ogni mille abitanti, in Polonia, con 26,3, e in Slovacchia, con 26,2. La media dell’Unione europea si attesta invece a 9,6 beneficiari ogni mille abitanti.

La quasi totalità delle persone protette nell’UE è costituita da cittadini ucraini, che rappresentano oltre il 98,4% del totale. Per quanto riguarda la composizione demografica, le donne adulte sono il gruppo più numeroso, con il 43,3% dei beneficiari. I minori rappresentano quasi un terzo del totale, il 30,1%, mentre gli uomini adulti sono il 26,6%.

La protezione temporanea per gli sfollati dall’Ucraina è stata introdotta con la Decisione di esecuzione del Consiglio 2022/382 del 4 marzo 2022, adottata dopo l’inizio della guerra di aggressione russa. Il meccanismo ha consentito agli Stati membri di garantire rapidamente diritti di soggiorno, accesso al lavoro, all’alloggio, all’assistenza sanitaria e all’istruzione.

Il 13 giugno 2025 il Consiglio europeo ha deciso di prorogare la misura dal 4 marzo 2026 al 4 marzo 2027, confermando la necessità di mantenere un quadro comune di tutela per milioni di persone costrette a lasciare l’Ucraina a causa del conflitto.

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