Roma, 27 novembre 2025 – A Borgo Mezzanone, piccola frazione a una decina di chilometri da Foggia e ricadente nel territorio di Manfredonia, è stata inaugurata ieri la sede ufficiale della nuova Stazione di Posta, lo sportello dedicato ai servizi per persone in fragilità sociale, economica e abitativa. Un presidio atteso, che in pochi mesi di attività ha già accolto e accompagnato oltre 70 persone, tra cittadini italiani e migranti, nei loro percorsi di inclusione.
Dall’avvio, lo scorso giugno, il centro ha offerto un ventaglio di attività cruciali: orientamento al lavoro, stesura del curriculum, individuazione delle opportunità occupazionali più adatte, orientamento legale — soprattutto sui permessi di soggiorno — e accesso ai corsi di lingua italiana. Fondamentale anche la consulenza amministrativa, che va dalla creazione dello Spid alle pratiche burocratiche di base, fino al servizio di fermo posta e di casella email, elementi indispensabili per garantire un recapito stabile a chi non possiede un domicilio. Lo sportello supporta inoltre le richieste di residenza anagrafica fittizia, strumento essenziale per entrare nei circuiti della cittadinanza attiva.
Durante l’inaugurazione, il sindaco di Manfredonia Domenico La Marca ha sottolineato come la forza del progetto risieda nella presenza e nella competenza delle realtà sociali di Borgo Mezzanone, profondamente radicate nel territorio e impegnate nella sua valorizzazione. Ha ricordato che la Stazione di Posta non vuole essere solo un luogo di accoglienza e presa in carico delle persone più fragili, ma anche uno spazio di relazioni, incontro e socializzazione.
Un pensiero condiviso anche dall’assessora al welfare di comunità Maria Teresa Valente, che ha richiamato l’importanza di riportare una presenza istituzionale stabile nella borgata, dopo la perdita delle circoscrizioni che per anni avevano rappresentato un punto di riferimento essenziale per i residenti.
L’assistente sociale Angelo Valerio ha posto l’accento sulla natura profondamente umana del lavoro svolto: non un intervento puramente tecnico, ma un percorso fatto di fiducia, ascolto e accompagnamento. Parole confermate da Carmine Spagnuolo, presidente della cooperativa Medtraining, che ha ricordato come in questi anni siano stati i cittadini, la parrocchia e la comunità locale a mantenere viva la borgata, in attesa del ritorno concreto delle istituzioni.
Con l’apertura della nuova sede, Borgo Mezzanone fa un passo importante verso una rete di servizi più vicina, stabile e inclusiva, capace di rispondere ai bisogni reali di un territorio complesso e di chi lo abita.


