Il Consiglio dei ministri approva il ddl delega Amato-Ferrero. Il centrodestra: "Opposizione durissima"
ROMA – Dopo il passaggio in conferenza unificata, la Amato-Ferrero è tornata stamattina in Consiglio dei Ministri incassando un nuovo via libera. Ora è pronta per essere esaminata dal Parlamento.
Al di là di qualche correzione ortografica, il testo che esce oggi dal consiglio dei ministri è identico a quello licenziato dal governo il 24 aprile scorso. Essendo un disegno di legge delega, fissa i paletti entro i quali il governo dovrà muoversi per modificare le norme che oggi regolano la vita degli stranieri in Italia.
Sul fronte degli ingressi per lavoro, è prevista una programmazione dei flussi triennale, con un adeguamento annuale e la possibilità di superare le quote prefissate se ci sono più domande di assunzione. I lavoratori stranieri potranno iscriversi a delle liste di collocamento all’estero in una banca dati per l’incontro tra domanda e offerta, ma torna anche lo sponsor, che potrà garantire economicamente per l’ingresso in Italia di chi vuole cercare lavoro.
La durata dei permessi di soggiorno viene allungata, raddoppia con il rinnovo, che verrà progressivamente affidato ai Comuni. A chi è in Italia da almeno cinque anni viene riconosciuto l’elettorato attivo e passivo alle elezioni amministrative.
Le modalità di allontanamento dei clandestini è modulato in base alla gravità delle infrazioni e alla pericolosità del clandestino e si punta a programmi di rimpatrio volontario e assistito. I Cpt vengono diversificati in strutture aperte per chi collabora all’identificazione e chiuse per chi non si fa identificare. I detenuti verranno invece identificati in carcere.
Il centrodestra: "Opposizione durissima"
In Parlamento il cammino del ddl sarà difficile. L’opposizione è pronta a difendere con i denti la Bossi-Fini come confermano le dichiarazioni rilasciate da diversi esponenti del centrodestra subito dopo l’ok del consiglio dei ministri.
"Semmai fossero approvate le proposte dissennate di Amato e Ferrero con sponsor e permessi facili avremmo un’autentica invasione nel nostro Paese. Se la legge Fini-Bossi va corretta lo si deve fare in termini più restrittivi " dice Maurizio Gasparri, deputato di An. "Non possiamo essere il ventre molle d’Europa, ci batteremo con determinazione per impedire che proposte errate e demagogiche diventino leggi della Repubblica".
"Se vogliono la guerra, l’avranno!" minaccia Roberto Calderoli, vicepresidente del Senato e coordinatore delle segreterie della Lega. "Utilizzeremo le firme raccolte, e che stiamo raccogliendo per mandare a casa il governo Prodi, per richiedere di indire un referendum che cancelli questo obbrobrio di legge che priva il popolo della propria sovranità sottoponendolo ad ogni possibile rischio sotto il profilo della sicurezza"
Dalla vice presidente dei deputati di Forza Italia Isabella Bertolini arrivano invece previsioni fosche: "Dopo l’approvazione dell’ Amato-Ferrero – dice – prepariamoci ad una vera e propria invasione di extracomunitari clandestini. I trafficanti di esseri umani stanno già festeggiando. Sento già il rombare dei loro gommoni. Attirati dalle sirene buoniste e permissiviste di una legge irresponsabile, eleggeranno l’Italia a meta preferita dei loro sbarchi. Diventeremo sempre di più il colabrodo d’Europa. La nostra opposizione sarà durissima"
(28 giugno 2007)
Elvio Pasca


