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Roma. Presto protocollo d’ intesa tra Comune e cittadini cinesi

L’assessore alla sicurezza Touadi ha incontrato i residenti e commercianti cinesi. In arrivo molte novità sugli esercizi commerciali

ROMA – La legalità prima di tutto.
E’ questo il primo punto del protocollo d’intesa che amministrazione comunale e comunità cinese di Roma si apprestano a sottoscrivere. Tempo massimo, due giorni.

Parola dell’assessore capitolino alla sicurezza Jean Leonard Touadi, che ha incontrato ha incontrato in via Filippo Turati residenti e commercianti cinesi.

"Nella bozza che abbiamo portato ai cittadini cinesi – spiega Touadi – chiediamo anche, tra le altre cose, che le insegne degli esercizi commerciali siano scritte prima in italiano e poi in cinese, che ci sia attenzione a non dar vita a ghetti mono-etnici, perché contraddicono l’essenza di Roma che é multiculturale; da parte nostra l’impegno ad agevolare la conoscenza delle norme attraverso al traduzione in lingua cinese soprattutto riguardo a temi come il carico e scarico merci".

Nella bozza si parla anche della scolarizzazione dei bambini cinesi e ci si propone di dar vita a "un’osservatorio permanente sull’Esquilino – annuncia l’assessore – di cui faranno parte il Comune, il I municipio, le associazioni, anche quelle culturali, le scuole e i commercianti che avranno il compito di monitorare, tutti insieme, le vari problematiche della zona ma anche veicolare le iniziative".

Soddisfatta dell’incontro la comunità cinese: "abbiamo accolto l’assessore Touadi in modo molto caloroso – dice la portavoce della comunità cinese di Roma, Lucia King – siamo pronti a collaborare con il Comune e promettiamo fin da ora che l’atmosferà cambierà. Qui a Roma, in realtà, l’atmosfera è sempre stata diversa ". La bozza sarà tradotta in cinese e sottoposta alla comunità che entro due giorni incontrerà nuovamente l’assessore per far diventare quel documento un protocollo d’intesa.
L’assessore Touadi ha infine detto che "non stiamo agendo sull’onda dell’emergenza ma lavoriamo anche per le generazioni future".

(18 aprile 2007)

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