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ROMANIA: MINISTRO LAVORO, CI MANCANO 500-600 MILA LAVORATORI

(ANSA) – BUCAREST, 20 DIC – In Romania esiste un grave fabbisogno occupazionale: mancano 500-600 mila lavoratori. Lo ha reso noto il ministro del lavoro Paul Pacuraru nel corso di una conferenza stampa tenuta insieme al collega italiano Paolo Ferrero. Il deficit dei lavoratori è l’effetto delle migrazioni degli ultimi anni. Viste le modificate condizioni economiche del paese, Pacuraru ha sottolineato l’impegno dell’attuale governo per far rientrare dall’estero operai e manodopora specializzata. Per promuovere i rientri e disincentivare l’emigrazione, entro il mese il governo presenterà un piano di incentivi che prevede agevolazioni fiscali ai lavoratori e agli imprenditori; oltre che interventi per gli alloggi. Nel paese però resta un "problema" – ha segnalato il ministro – che riguarda i salari. Uno stipendio medio mensile si aggira sui 450-500 euro, il minimo è di 150 euro. In Italia (dove ci sono 550 mila lavoratori romeni), il governo romeno ha già avviato una campagna informativa per connazionali sulle opoprtunità lavorative e le agevolazioni che possono avere tornando a lavorare nel proprio paese. La campagna – ha affermato il ministro Ferrero – "sarà accompagnata anche da noi". In Romania – secondo quanto ha riferito il ministro – ci sono già aziende come la Pirelli che hanno fatto rientrare romeni per lavorare in imprese sul luogo. (ANSA). 2007-12-20 14:26

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