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Salvini: “I campi rom? Li raderei al suolo con le ruspe”

Il segretario della lega: "Dò un preavviso di sei mesi, così intanto i rom si trovano una casa. Poi spiano tutto". Patriarca (Pd): "Qualuquismo da quattro soldi"

Roma – 8 aprile 2015 – "Cosa farei io al posto di Alfano e di Renzi? Con un preavviso di sfratto di 6 mesi raderei al suolo i campi rom".

Così il segretario della Lega Nord Matteo Salvini celebra l'8 aprile, Giornata internazionale dei rom e sinti.

 "Do un preavviso di sfratto di sei mesi e preannuncio la ruspa", ha spiegato Salvini ospite della trasmissione Mattino 5, sostenendo che così i rom  "come tutti gli altri cittadini, si organizzano, comprano o affittano una casa". Poi "io spiano e rado al suolo i campi rom".

"In Europa i campi non esistono" ha aggiunto il, leader della Lega, e i rom "hanno i diritti e i doveri di tutti i cittadini".

"L'immigrazione regolare e controllata, come in Canada e in Australia, che è positiva. E' l'immigrazione incasinata alla Mare nostrum -ha aggiunto Salvini – che e' un disastro sociale per gli italiani e per gli stranieri". "Mi sono rotto le palle di mantenere decine di migliaia di clandestini".

Patriarca (Pd) "Salvini ha trovato l'ennesimo nemico"
"Salvini deve periodicamente trovare un nemico, e questa volta lo trova nei rom e nei sinti. La pianti col suo qualunquismo da quattro soldi" commenta il deputato del Partito Democratico Edoardo Patriarca.

"Diamo una seria alternativa ai Rom, e tanti comuni lo stanno facendo, e vedrà che non ci sarà bisogno di buttare giu' alcunché" aggiunge il deputato, sottolinenand che "i campi non piacciono a nessuno, nemmeno ai nomadi. Ma cominciano ad esserci esempi di chi riesce e vuole integrarsi".

"Purtroppo – conclude Patriarca –  ereditiamo una situazione figlia anche dei governi di centrodestra che per anni hanno fatto finta di non vedere il problema". 

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