Il Viminale: "Importante inversione di tendenza ROMA – Dal 1° gennaio al 31 dicembre 2006 sono sbarcati sulle coste italiane 22.016 clandestini, con una riduzione, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, del 4,5% (22.939 erano stati gli arrivi nel 2005). Lo riferisce il ministero dell’Interno.
La maggior parte degli sbarchi è avvenuta sulle coste siciliane dove nel 2006 sono arrivati 21.400 extracomunitari (22.824 nel 2005) mentre in Puglia sono stati solo 243 (19 nel 2005) e in Calabria 282 (88 nel 2005). Di questi 8146 sono di nazionalità marocchina, 4200 egiziana, 2859 eritrea e 2288 tunisina.
"La diminuzione, seppur lieve, – riferisce il Viminale in una nota – segna un’importante inversione di tendenza (nel 2005 gli sbarchi erano quasi raddoppiati rispetto al 2004) e testimonia la proficua attività di cooperazione con i maggiori Paesi del nord Africa e, in particolare, i passi avanti fatti nel dialogo con la Libia, che ha contribuito alla diminuzione del fenomeno
Dei 22.016 clandestini sbarcati sulle coste italiane nel 2006, ci sono anche 1.335 minori: 19.622 sono uomini e 1.059 donne. Nell’elenco sulla provenienza dei clandestini figurano anche 18 persone la cui nazionalità è "ignota". Si tratta, infatti, di "persone decedute in occasione di episodi di sbarco per cui non è stato possibile effettuare l’identificazione".
(8 gennaio 2007)
s.c.


