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Tajani riapre il dibattito sullo Ius Scholae: “Decido io se il capitolo è chiuso. E non lo è”

Roma, 18 luglio 2025 – Sul delicato tema dello ius scholae, Antonio Tajani non arretra. Dal congresso della Cisl, il vicepremier e segretario di Forza Italia interviene con fermezza: “Io non cambio idea, il capitolo non è chiuso, lo decido io se è chiuso o no, non lo decidono altri”. Una dichiarazione che riaccende i riflettori su una riforma che, sebbene “non sia la priorità assoluta”, coinvolge “un milione di persone”.

Le parole di Tajani giungono a più di una settimana dall’intervento di Pier Silvio Berlusconi, che aveva preso pubblicamente le distanze dalla linea del segretario del suo stesso partito. Durante la presentazione dei nuovi palinsesti Mediaset, l’amministratore delegato aveva dichiarato: “Non condivido la posizione di Tajani sullo ius scholae perché non è una priorità. Bisogna guardare avanti”. Con un tono quasi fraterno, aveva poi aggiunto: “Mi spiace per Antonio Tajani, perché so di dargli un colpetto”.

La presa di posizione del leader azzurro arriva in un contesto politico in cui la maggioranza di governo si è mostrata fortemente contraria alla proposta. In particolare, la Lega ha ribadito la propria opposizione, lanciando un messaggio diretto al vicepremier: “Invitiamo l’amico Antonio Tajani ad archiviare ogni polemica sulla riforma della cittadinanza. Non passerà mai”.

Il tema dello ius scholae, che prevede la possibilità per i figli di cittadini stranieri di ottenere la cittadinanza italiana dopo un ciclo di studi, continua dunque a dividere l’alleanza di centrodestra. Tajani, però, non sembra intenzionato a fare marcia indietro. La sua posizione, netta e personale, lascia intendere che il dibattito potrebbe rimanere aperto nei prossimi mesi, nonostante le resistenze interne ed esterne.

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