(ANSA) – LUSSEMBURGO, 20 APR – Per far fronte all’ immigrazione clandestina, l’Ue mette in campo una forza rapida d’intervento formata da circa 450 agenti. Il via libera alla creazione di squadre alle frontiere, sotto le bandiere Ue attraverso l’agenzia europea Frontex, è arrivato oggi a Lussemburgo dai ministri degli Interni dei 27. Dopo gli sbarchi di migliaia di disperati, a più riprese, soprattutto sulle coste spagnole e italiane, dai due Paesi si era levata una richiesta pressante all’Ue per un’azione comune di contrasto e di gestione del flusso dei clandestini. Si calcola che, solo lo scorso anno, siano stati più di trentamila gli immigrati illegali sbarcati sulle isole Canarie. Anche le coste italiane e l’isola di Malta hanno segnato afflussi senza precedenti. Oggi i ministri Ue hanno dato una risposta concreta, accogliendo le proposte della Commissione e le sollecitazioni dal Parlamento europeo per il rafforzamento di Frontex, nata proprio per far fronte ai problemi dell’immigrazione. Positivo il commento del ministro degli Interni, Giuliano Amato, che tuttavia ha chiesto anche precise regole di ingaggio per le pattuglie che si trovano ad operare in mare aperto. Per il commissario Ue alla Giustizia Libertà e Sicurezza, Franco Frattini, si è trattato di un "enorme passo avanti" perché questo dispiegamento "contribuirà ad un aumento della solidarietà e della reciproca assistenza fra gli Stati". "I cittadini si aspettano dall’Europa che assicuri una protezione efficace delle frontiere esterne comuni", ha commentato il ministro degli Interni della Germania, presidente di turno Ue, Wolfgang Schauble. "Mi rallegro, quindi, del fatto che siamo riusciti già oggi ad arrivare a un accordo in Consiglio che istituisce un meccanismo di creazione di squadre di intervento rapido alle frontiere", ha aggiunto. I team di intervento rapido previsti dal programma Ue riuniranno esperti degli Stati membri che si metteranno a disposizione di qualsiasi Paese europeo che sia particolarmente esposto alla minaccia e al peso dell’immigrazione illegale alle proprie frontiere. Tutti i 27, senza esclusioni, sono stati chiamati a contribuire. In un primo tempo saranno messi in campo 450 agenti, secondo una cifra indicata dalla stessa agenzia. Un altro capitolo approvato riguarda l’inventario centralizzato di strumentazioni tecniche – il ‘Toolbox’ – che conterrà tutto il materiale di Frontex destinato alla sorveglianza delle frontiere esterne. Gli Stati membri inoltre sono d’accordo a mettere spontaneamente a disposizione di altri Paesi che ne faranno richiesta i propri strumenti. L’agenzia dispone già di contributi importanti: oltre 20 aerei, circa 30 elicotteri e più di un centinaio di motovedette, oltre a una lunga lista di strumenti tecnici di precisione. Il direttore esecutivo di Frontex, Ilkka Laitinen, ne ha fornito oggi una lista dettagliata ai ministri degli Interni riuniti a Lussemburgo. Ma il Consiglio ha anche discusso della creazione di una vera e propria rete europea di pattuglie costiere alle frontiere marittime del sud dell’Europa, il punto più delicato per l’ingresso di clandestini, per realizzare un pattugliamento regolare e costante. (ANSA).
(20 aprile 2007)


